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Dossier Zenith rivoluziona l’orologeria

    Dossier | N. 48 articoliRapporto Orologi

    Zenith rivoluziona l’orologeria

    Il Defy Lab ha una cassa del diametro di 44mm realizzata con il nuovo materiale Aeronith e ha appena vinto il Grand prix d'horlogerie de Genève nella categoria dell'orologio più innovativo 2017. Prezzo: circa 30mila euro
    Il Defy Lab ha una cassa del diametro di 44mm realizzata con il nuovo materiale Aeronith e ha appena vinto il Grand prix d'horlogerie de Genève nella categoria dell'orologio più innovativo 2017. Prezzo: circa 30mila euro

    Un primo assaggio lo si è avuto a Baselworld, quando si sono accesi i riflettori sul Defy El Primero 21 cronografo che, grazie a un nuovo movimento sviluppato da Zenith, è in grado di segnare il centesimo di secondo. La svolta, poi, è giunta a settembre, quando sulla scena ha debuttato il Defy Lab, segnatempo sperimentale che adotta materiali inediti per alcune componenti del calibro, grazie alle quali il livello di precisione nella misurazione del tempo è 10 volte superiore. La conferma, infine, è arrivata a novembre, con l’assegnazione del Grand prix d’horlogerie de Genève al Defy Lab nella categoria dell’orologio più innovativo del 2017. Passa proprio dall’innovazione il nuovo corso imboccato dalla maison.

    «Zenith ha iniziato il suo cammino nell’orologeria più di 150 anni fa - racconta Julien Tornare, che da maggio ricopre la carica di Ceo -. Avere una storia e una tradizione così importanti non vuol dire però crogiolarsi nel passato. Oggi un brand per essere vivo deve necessariamente innovare, essere creativo e spingersi in avanti per assecondare le esigenze di una clientela che vive nel 21esimo secolo». Una ricetta che ha trovato un primo tangibile riscontro proprio nelle novità presentate quest’anno. «La bontà delle scelte compiute è stata premiata soprattutto dall’andamento delle vendite registrate dal Defy21, che ha avuto sin da subito un’ottima accoglienza sul mercato e che oggi occupa un ruolo centrale nell’offerta della casa orologiera svizzera, insieme a Chronomaster e Pilot. In particolare, proprio la collezione Pilot sarà al centro di un ulteriore importante sviluppo. Per quanto riguarda gli obiettivi, centreremo quelli che ci siamo posti per quest’anno e guardiamo con grande ottimismo al 2018».

    Restando nell’ambito dei numeri, Zenith, secondo Vontobel, ha archiviato il 2016 con 95 milioni di euro di fatturato, cifra che pesa per il 3% sul giro d’affari generato dalla vendite di Lvmh Watch & Jewelry, gruppo di cui fanno parte anche Bulgari, TAG Heuer e Hublot. In attesa di conoscere i risultati del 2017, il dato certo è l’impegno profuso da Zenith nel lavoro di ricerca e sviluppo, che si è concretizzato con una serie di importanti innovazioni destinate sicuramente a lasciare il segno nell’intero comparto orologiero. E l’arrivo sulla scena del Defy Lab lo conferma. I primi 10 esemplari, tutti pezzi unici e diversi tra loro, sono andati esauriti in prevendita.

    Questo segnatempo rappresenta sicuramente il capostipite di una nuova generazione di orologi made in Zenith. In termini di contenuti la novità più rilevante riguarda il cuore del movimento. La scelta è stata quella di adottare un oscillatore concepito in un unico pezzo contro le 30 parti che di solito compongono questo elemento. Per gli addetti ai lavori si tratta di una vera e propria rivoluzione, resa possibile ricorrendo all’utilizzo di un materiale hi-tech come il silicio monocristallino. Dal punto di vista pratico tutto ciò si traduce in un livello di affidabilità nella misurazione del tempo ancora più elevato e garantito dal fatto che questo materiale non subisce alterazioni poiché insensibile alla temperatura, alla gravità e ai campi magnetici. Restando nel campo dell’innovazione, l’altra grande novità riguarda la cassa. Con un diametro di 44mm, è realizzata in Aeronith, una schiuma metallica più leggera rispetto al carbonio, all’alluminio e al titanio. Questo nuovo materiale, oggetto di un brevetto già depositato nasce nel reparto R&D di Hublot,econferma un approccio che segue la logica delle economie di scala all’interno del gruppo. Il quadrante scheletrato, sul quale si notano gli indici sfaccettati e rivestiti di vernice nera, permette di cogliere in ogni minimo dettaglio la complessità del calibro ZO 342, la cui massa oscillante è impreziosita da una finitura con motivo Côtes de Genève.

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