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Sponsor in campo per la Prima della Scala

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verso il 7 dicembre

Sponsor in campo per la Prima della Scala

Credit: Brescia e Amisano, Teatro alla Scala
Credit: Brescia e Amisano, Teatro alla Scala

I gentili spettatori dell’«Andrea Chénier» – l’opera che tra una settimana esatta darà il via alla nuova stagione lirica del Teatro alla Scala di Milano – sono pregati di non applaudire al termine delle arie. L’invito arriva dal maestro Riccardo Chailly, direttore musicale del Piermarini, che dirigerà il capolavoro di Umberto Giordano, nell’allestimento del regista Mario Martone e interpretato da Anna Netrebko, Yusif Eyvazov e Luca Salsi. Un invito che rispetta la volontà stessa dell’autore, spiega lo stesso Chailly, che ha fortemente voluto il ritorno di questo titolo (dopo 35 anni) alla Scala, nel solco di un percorso di riscoperta del repertorio lirico italiano avviato tre anni fa con il sovrintendente Alexander Pereira.

Grande attesa, curiosità, nervosismo: come ogni anno la Prima della Scala crea grande fermento in città. Forse quest’anno – fa notare qualcuno durante la presentazione alla stampa che si è tenuta ieri – le aspettative dei milanesi sono anche più alte, mosse dal desiderio di recuperare un po’ di smalto e visibilità internazionale dopo la delusione per la mancata assegnazione dell’Agenzia europea del farmaco a Milano. Una sorta di rivincita, per riportare il capoluogo lombardo di nuovo sotto i riflettori di tutto il mondo. La Prima ha infatti un pubblico numeroso e non solo in Italia, come dimostrano i numeri sugli ascolti citati dal direttore generale della Rai, che da oltre 40 anni collabora con il Piermarini e che ha confermato per quest’anno la diretta su Rai1 (alle ore 17,45). Il 7 dicembre dello scorso anno la «Butterfly» di Puccini, trasmessa sempre sulla rete ammiraglia, ha avuto uno share medio del 13,5%, con oltre 2,5 milioni di spettatori. E, come ogni anno, l’opera sarà trasmessa in diversi Paesi del mondo, dalla Francia alla Germania, dall’Ungheria alla Russia, dall’Australia all’America Latina.

Del resto, ricorda il sovrintendente, si tratta di «uno dei più importanti eventi culturali della città e del Paese», a cui danno un «contributo fondamentale» alcuni partner privati che, ormai da anni, sostengono questo appuntamento. L’impegno di questi sponsor è decisivo, precisa Pereira, non soltanto per il sostegno economico che ogni anno garantiscono alla serata inaugurale (circa 1,5 milioni di euro nel complesso), ma anche per la continuità di questo sostegno, che non si limita al 7 dicembre ma si estende ad altre attività e progetti speciali per tutta la durata della stagione scaligera.

A cominciare da Edison, che nel 1883 fece del Piermarini il primo edificio pubblico illuminato elettricamente e che da otto anni è partner principale della serata inaugurale. Da otto anni dura anche la collaborazione con Jti (Japan Tobacco International), che oltre alla serata inaugurale come partner ufficiale, supporta anche le attività del Museo Teatrale alla Scala, che l’anno scorso ha raggiunto i 230mila ingressi. «Come rappresentanti di una multinazionale in Italia – ha commentato il presidente e ad PierCarlo Alessiani – il nostro compito è cercare le eccellenze del nostro Paese e valorizzarle. E la Scala è certamente un emblema di questa eccellenza nel mondo».

Altra multinazionale, Rolex Italia conferma il suo sodalizio con il Piermarini da oltre dieci anni come partner ufficiale della Prima e come sponsor principale (da due anni) del Concerto di Natale. «Un impegno che non verrà mai meno», assicura l’ad Gianpaolo Marini. Analoga scelta, duratura nel tempo, per Bmw Italia, che oltre a essere partner ufficiale della Prima, dal 2016 è anche socio fondatore della Fondazione alla Scala e da tre stagioni contribuisce al progetto Grandi Opere per i Piccoli, assieme alla Fondazione Banca del Monte di Lombardia, anch’essa tra i partner ufficiali del 7 dicembre. A questi si aggiungono i fornitori ufficiali Bellavista e Ferrarelle; gli sponsor della cena di gala LaCimbali, Riso Gallo e Amedei; e Samsung Italia, sponsor tecnico per la diretta su maxischermo in Galleria Vittorio Emanuele.

Se questi sono gli sponsor che rendono possibile la Prima in tutto il suo sfarzo, il contributo dei privati è però cruciale tutto l’anno per il Teatro, come ricordato dal sovrintendente Pereira che, dall’inizio del suo mandato nel settembre del 2014, si è dato tra gli obiettivi il rafforzamento di questo contributo. In questi tre anni Pereira ha ottenuto circa 11-12 milioni in più, per ogni stagione, da parte dei privati, portando anche cinque nuovi soci fondatori sostenitori alla Fondazione e un nuovo membro nel Cda (Mapei). Nuovi sponsor, ha detto Pereira senza aggiungere dettagli, sono in arrivo con tutta probabilità il prossimo anno.

Il contributo dei privati rappresenta oltre un terzo del bilancio della Fondazione, che ha chiuso in pareggio anche nel 2017 (a quasi 125 milioni) e che per il 2018 ha un budget previsionale attorno ai 123,4 milioni.

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