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Non solo auto: il Motorshow di Bologna torna alle origini

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Non solo auto: il Motorshow di Bologna torna alle origini

(Ansa)
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Il Motor Show di Bologna torna alle origini. Una rassegna con al centro sempre più lo spettacolo come il “pit stop” della Ferrari di Formula 1 che inaugura oggi un ricco programma di eventi non solo di auto, ma anche di moto e di tutto quanto va a motore. Una scelta che gli organizzatori spiegano come una delle richieste venute dal pubblico degli appassionati, 227mila nel 2016 con l’obiettivo di arrivare ad una cifra tonda quest’anno.

E pazienza se si deve fare i conti con le defezioni di molti costruttori che se in termini numerici sono aumentati, 370 i brand motoristici presenti quest’anno rispetto ai 200 del 2016, ma a pesare sono soprattutto le assenze di marchi storici come Audi, Bmw, Jaguar, Land Rover e Volkswagen.

È anche vero, come spiegano gli organizzatori, che le nuove auto si possono vedere nelle concessionarie, mentre chi viene al Motor Show si aspetta cose che al di fuori dei padiglioni della Fiera di Bologna dai 9 dell’anno scorso agli 11 di quest’anno, non ci sono. C’è chi come il Gruppo FCA è presente in massa con tutti i suoi marchi e che alla vigilia dell’apertura del Motor Show ha scelto anche di presentare un’iniziativa “Bonus Impresa” destinata alle aziende, alle partite IVA e ai liberi professionistri per l’acquisto di una vettura Alfa Romeo, Jeep, Fiat, Lancia o Abarth.

FCA mette a disposizione un plafond di 10 milioni di euro, ad esaurimento, con l’obiettivo anche di rinnovare il parco circolante. Qualche esempio? Con il “bonus impresa” si potrà acquistare una Fiat 500L con 4.200 euro di sconto. Per una Jeep Renegade, il bonus sale a 5.000 euro, mentre per un’Alfa Romeo Giulia, si arriva fino a 9.500 euro.

Il lancio del “bonus” per le imprese è servito a Gianluca Italia, direttore generale di FCA Italy, per fare un primo bilancio di quest’anno: «Il 2017 per FCA si chiude in modo soddisfacente – ha detto –. I nostri sforzi nei mesi finali sono stati finalizzati sui nostri marchi premium, Alfa Romeo con la Stelvio e Jeep con la nuova Compass. Alfa chiuderà a novembre con una crescita del 21%, Jeep del 49%, mentre Stelvio è leader del suo segmento e di Compass ne abbiamo vendute 7mila in tre mesi”. Gi ha fatto eco Massimo Roserba, direttore generale di PSA Italia. “Siamo al Motor Show perché la gente vuole vedere l’auto prima di comprarla“. E il futuro? “Il Gruppo PSA lancerà un modello nuovo all’anno per i nostri marchio. E anche quattro auto elettriche, con 450 km di autonomia, entro il 2021“. Corrado Canali

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