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Export manager, vanno «a ruba» i voucher per le Pmi. In…

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Export manager, vanno «a ruba» i voucher per le Pmi. In arrivo altri 5 milioni

Il click day per le imprese che puntano ad aggiudicarsi il voucher – messo a disposizione dal ministero per lo Sviluppo economico – per “assumere” temporaneamente un export manager, fa il “pieno” di richieste. Ieri sera, a poche ore dall’apertura del secondo bando, con procedura informatica, erano già oltre 5mila le imprese che avevano presentato domanda. Tanto che è lo stesso ministero ad annunciare l’impegno ad aumentare il finanziamento per i voucher per ulteriori 5 milioni di euro.

Cosa è cambiato rispetto alla prima edizione
Rispetto alla precedente edizione – che ha visto la concessione di 1790 voucher ad altrettante Pmi – il decreto ministeriale del 17 luglio estende la sua operatività anche alle società di persone.
Si tratterà sempre di un contributo a fondo perduto sotto forma di voucher: 10 mila euro a carico dello Stato e 3mila a carico dell’azienda per un totale di 13 mila euro a copertura di servizi erogati per almeno 6 mesi a tutte quelle Pmi – sane e con non meno di 500mila euro di fatturato in almeno uno degli ultimi 3 esercizi approvati – che intendono guardare ai mercati oltreconfine attraverso una figura specializzata (il cosiddetto Temporary Export Manager o anche Tem).
Ma il 2° bando prevede qualche novità. Alla dotazione complessiva, che riconferma i 20 milioni di euro della prima edizione, si aggiungono 18 milioni (6 milioni, rispettivamente, per il 2017, 2018 e 2019) derivanti dai Pon Imprese e Competitività 2014-2020 e destinati alle imprese di Sicilia, Campania, Calabria, Puglia e Basilicata.
Ci sarà un voucher “early stage” di 13mila euro (10mila dallo Stato e 3mila dall’azienda, come nella prima edizione), al quale potranno accedere anche le aziende che ne hanno già beneficiato nel 2016-2017. Ma in questo caso lo Stato verserà 8mila euro e l’azienda ne verserà 5mila.
Per chi invece già esporta ma deve studiare strategie di penetrazione specifiche in determinati mercati, nasce un voucher “advanced stage” di 15mila euro a carico dello Stato, cui l’azienda concorrerà con altri 10mila (a fronte di un contratto di servizio di 25mila euro complessivi). Con la possibilità, per lo Stato, di incrementare il contributo di ulteriori 15mila euro se l’impresa, assieme al Tem, dimostrerà che il progetto di internazionalizzazione ha ricadute immediate sui volumi di commercializzazione all’estero incrementando del 20%, entro l’anno successivo, la quota di fatturato export.

Le prossime tappe
Dopo la chiusura della procedura, alle ore 16 del 6 dicembre, il ministero dello Sviluppo economico procederà, entro il 29 dicembre, alla pubblicazione dell’elenco dei beneficiari.
Nonostante le risorse messe a disposizione, il grande afflusso di domande non consentirà di soddisfare tutte le richieste. Tenuto conto anche delle difficoltà riscontrate da alcune aziende nel finalizzare la procedura di iscrizione, il Ministero ha annunciato che destinerà ulteriori risorse per cercare di ampliare la platea delle aziende beneficiarie. Non si tratterà pertanto di un nuovo bando, ma di un ulteriore finanziamento per accogliere le domande delle aziende rimaste eventualmente escluse dalla presente procedura. Queste risorse dovrebbero ammontare a ulteriori 5 milioni di euro.

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