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4/4 Leggi / I limiti agli Pfas negli acquedotti del Veneto

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    I limiti e le normative. Il caso del Veneto

    4/4 Leggi / I limiti agli Pfas negli acquedotti del Veneto

    Sulla base di un parere dato alla Regione dall'Istituto superiore di sanità e seguendo l'esempio delle indicazioni dell'Epa negli Usa, la Regione Veneto aveva fissato alcuni limiti di Pfas da raggiungere come obiettivo ottimale di qualità negli acquedotti. Nel frattempo sono arrivate altre normative, come quelle che si sono date la Germania, l'Inghilterra e la Svezia, ma soprattutto quest'anno l'Epa (Environment protection agency) ha fissato negli Usa i limiti davvero rigorosi alla presenza di Pfas nell'acqua potabile: con il massimo di 70 nanogrammi di Pfoa e Pfos per litro d'acqua negli Usa, il limite indicativo di 500 nanogrammi voluto dal Veneto è diventato arretrato. Così a fine settembre una nuova normativa regionale del Veneto ha determinato il tetto massimo di 90 nanogrammi di Pfas nelle acque potabili.
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