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3/4 Leggi / I limiti del Veneto nell’acqua potabile

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    I limiti e le normative. Il caso del Veneto

    3/4 Leggi / I limiti del Veneto nell’acqua potabile

    Mentre i limiti nazionali alle acque superficiali (corsi d'acqua) e sotterranee (la falda) sono ambientali, il Veneto da tempo si dà norme regionali anche per le acque potabili, cioè norme sanitarie. Sulla base di un parere dato alla Regione dall'Istituto superiore di sanità il Veneto aveva fissato alcuni valori obiettivo che gli acquedotti avrebbero dovuto raggiungere. L'obiettivo di performance da conseguire, legato alle capacità di depurazione e con le metodiche di analisi, era 500 nanogrammi al litro per gli Pfoa, 30 per gli Pfos e 500 nanogrammi totali fra tutti gli Pfas. In altre parole il Veneto era allineato ai limiti con le indicazioni obiettivo che negli Usa aveva indicato l'Epa (Environment protection agency): 400 nanogrammi al litro per gli Pfoa e 200 per gli Pfos. Poi il Veneto ha superato quelle indicazioni e si è dato in questi mesi nuove regole più stringenti.
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