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1/4 Leggi / Quali limiti per gli Pfas, l’Italia prima in Europa

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    I limiti e le normative. Il caso del Veneto

    1/4 Leggi / Quali limiti per gli Pfas, l’Italia prima in Europa

    Per ogni comparto ambientale per stabilire un limite ecologico c'è la necessità di individuare la presenza di rischio, identificare le metodologie internazionali e gli standard. Dopo la scoperta del caso del veneto, l'Italia è stato il primo Paese europeo a studiare gli standard e le metodologie e quindi a darsi limiti alla presenza massima di questi composti nelle acque sotterranee (la falda acquifera) e superficiali (fiumi, canali e torrenti), limiti che sono stati inclusi nei decreti legge del 2015 (acque superficiali) e del 2016 (acque sotterranee). A differenza dei limiti per le acque potabili, che sono di tipo sanitario e scattano con urgenza, i limiti italiani sono ambientali e hanno un'entrata in vigore con una tempistica graduale in modo da consentire il risanamento delle acque secondo le possibilità tecnologiche. Sono in avvio i monitoraggi sulle acque di tutta Italia mentre le singole Arpa regionali si stanno dotando delle strumentazioni normative e tecniche.
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