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Ilva, Calenda conferma il Tavolo Taranto: discutiamo con chi è…

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Ilva, Calenda conferma il Tavolo Taranto: discutiamo con chi è costruttivo

(Ansa)
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«Giusto. Non lo annulleremo ma al contrario affronteremo tutti i temi dell’odg definito con sindaco Taranto insieme a chi vorrà lavorare costruttivamente per la città invece di seguire la strada dei ricorsi e delle sparate demagogiche». Il ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda, risponde nel pomeriggio su Twitter a Legambiente che aveva definito “insensato” il fatto che si revocasse il Tavolo Taranto fissato per il 20 dicembre al Mise per discutere dell’Ilva di Taranto con gli enti locali. «Taranto non può aspettare» dice Legambiente sul social e Calenda conferma l’appuntamento.

Il Tavolo del 20, a cui parteciperanno anche i ministeri dell’Ambiente, della Salute e del Mezzogiorno, insieme a sindacati, Am Investco, la società che si è aggiudicata l’Ilva, Confindustria e Invitalia, era stato convocato da Calenda all’indomani della visita-lampo di martedi scorso a Taranto, dove ha incontrato il sindaco Rinaldo Melucci, e concordato i temi da inserire nell’agenda del vertice ministeriale. Calenda era venuto a Taranto, in Municipio, perchè Comune e Regione Puglia, alcuni giorni prima, avevano impugnato al Tar di Lecce il decreto del presidente del Consiglio che a fine settembre ha approvato il nuovo piano ambientale dell’Ilva, quello proposto da Am Investco.

Impugnazione motivata dai due enti locali con i tempi di attuazione del piano, ritenuti troppo lunghi, le soluzioni proposte per alcuni interventi, e il mancato accoglimento, da parte del ministero dell’Ambiente, delle osservazioni avanzate dagli enti locali. Il Governo aveva definito “irresponsabile” l’impugnativa di Comune e Regione ed evidenziato che cosi si metteva a rischio l’investimento di 5,2 miliardi di Arcelor Mittal in Am Investco e nell’Ilva.

Dopo giorni di polemiche roventi, il Comune, proprio a seguito della visita di Calenda, aveva aperto già martedì mattina: il ricorso ai giudici amministrativi sarebbe stato ritirato a fronte della convocazione del Tavolo Taranto. Una posizione che però è cambiata già nel pomeriggio di martedì a seguito del confronto, a Taranto, tra il governatore pugliese Michele Emiliano e il sindaco. Cambiata nel senso che i due enti locali hanno dichiarato che il ricordo sarebbe stato ritirato non più alla convocazione del Tavolo ma dopo, cioè una volta acquisiti i primi risultati.

A fronte della nuova posizione di Emiliano e Melucci, Calenda aveva replicato dichiarando che il Tavolo non poteva tenersi il 20 dicembre se fossero rimasti i ricorsi. Era seguita, quindi, una nuova polemica tra governatore e ministro che però adesso assicura: il Tavolo per Taranto si terrà. All’ordine del giorno del confronto del 20 dicembre, ci sono la Valutazione del danno sanitario a causa dell’inquinamento, il piano ambientale da poco approvato, le bonifiche in carico ai commissari Ilva, la crisi dell’indotto, il centro di ricerca annunciato fa Mittal a Taranto, l’uso del fondo sociale da 30 milioni nell’area di Taranto.

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