Economia

Fca, il polo torinese del lusso rallenta la marcia a fine 2017

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AUTOMOTIVE

Fca, il polo torinese del lusso rallenta la marcia a fine 2017

Il polo del lusso Fiat Chrysler rallenta sul fronte della produzione. A tracciare il trend sono i dati raccolti dalla Fiom-Cgil di Torino che mette a confronto la produzione media dell’ultimo trimestre dell’anno con i periodi precedenti: sono 1.850 le vetture uscite in un mese di lavoro dalla linea di Mirafiori dove si realizza il suv di casa Maserati, il Levante. Nel primo semestre dell’anno la produzione media mensile si attestava sulle 2.925 unità mentre nella fase della salita produttiva – ultimi tre mesi del 2016 – era ancora più alta, a quota 3.377 unità.

In proiezione il 2017 chiuderà con una crescita dei volumi nello stabilimento torinese di Fiat Chrysler rispetto al 2016 – stime a quota 43mila betture contro le 42.275 (dati Fim-Cisl) prodotte l’anno scorso, compresa l’Alfa Romeo Mito –, considerando anche che l’avvio della produzione del Levante risale alla primavera del 2016. Ma l’attenzione dei metalmeccanici della Cgil si concentra sul rallentamento degli ultimi mesi. «Il punto è che i volumi sono in calo e, dal punto di vista industriale – sottolinea Federico Bellono segretario della Fiom di Torino – non c’è traccia di muovi investimenti. Per questo abbiamo chiesto di incontrare la sindaca Chiara Appendino e il presidente della Regione Sergio Chiamparino, per avviare un confronto urgente a fronte di una situazione carica di incertezze per il Torinese».

La tendenza verso un assestamento al ribasso dei volumi riguarda anche il plant di Grugliasco, dove si producono i modelli Maserati Ghibli e Quattroporte e dove si è passati dal picco del 2014, 36.071 vetture, alla previsione per il 2017 che dovrebbe attestarsi sulle 20.400 unità. In questo caso l’andamento dei volumi appare più prevedibile a fronte di modelli diventati “maturi”, con ricadute però negative sulla saturazione degli stabilimenti, tanto che l’anno scorso Grugliasco ha utilizzato 48 giornate di cig ordinaria, quest’anno saranno 62.

Il tema degli ammortizzatori sociali è centrale per il polo del lusso torinese di Fiat Chrysler dove gli addetti interessati dai contratti di solidarietà hanno superato quota 2mila su 3.750 dipendenti delle Carrozzerie di Mirafiori. È prevedibile che i contratti di solidarietà saranno prorogati, a marzo, di altri sei mesi, poi però , dopo settembre, sottolinea la segreteria provinciale della Fiom, non sarà disponibile nessun altro strumento se non la cassa ordinaria che da qualche settimana è stata utilizzata per le fermate collettive della linea di montaggio del suv Levante.

In primo piano, dunque, i futuri investimenti per garantire nuove produzioni nei plant italiani e la piena occupazione, nel 2018, negli stabilimenti auto del Gruppo, un impegno sempre ribadito dall’amministratore delegato Sergio Marchionne ma che oggi appare di difficile realizzazione. Tanto che a ottobre scorso anche Fim, Uilm, Fismic, Ugl e Quadri, sindacati firmatari del contratto di gruppo, hanno chiesto ai vertici di Fca e Cnh Industrial incontri urgenti su progetti industriali e prospettive occupazionali, con una attenzione alta sui nodi principali rappresentati dal Polo di Torino, accanto a Pomigliano, Melfi e Modena.

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