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Vendite al dettaglio in flessione: -1% a ottobre e -2%…

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Vendite al dettaglio in flessione: -1% a ottobre e -2% tendenziale

Di nuovo in flessione il carrello della spesa. A ottobre 2017 le vendite al dettaglio sono diminuite dell’1% rispetto al mese precedente e del 2% rispetto allo stesso mese del 2016. Lo rende noto l’Istat. Se poi si osserva un arco di tempo più lungo, cioè il trimestre agosto-ottobre 2017 – prosegue l’Istituto nazionale di Statistica – l’indice complessivo delle vendite al dettaglio registra una lieve contrazione rispetto al trimestre precedente (-0,1% in valore e -0,2% in volume).
Ma quali beni hanni registrato i cali più consistenti? Su base mensile – rileva l’Istat – le vendite di beni alimentari registrano una flessione dello 0,9% in valore e dell’1,5% in volume mentre le vendite di beni non alimentari diminuiscono dell’1% in valore e dello 0,8% in volume.

Segno meno – anche più marcati – si confermano su base annua sia per i prodotti alimentari (-1,7% in valore e -3,8% in volume), sia per i prodotti non alimentari (-2,4% sia in valore che in volume).

Insomma, rispetto a ottobre 2016, le vendite al dettaglio calano del 2% nella grande distribuzione e registrano una diminuzione del 2,2% nei piccoli negozi.

Nella grande fistribuzione, poi, la variazione negativa riguarda sia i prodotti alimentari (-1,3%) sia quelli non alimentari (-3,0%). Per i piccoli negozi, la flessione va da -2,6% per i prodotti alimentari a -2,2% per tutti gli altri.
A pagare il prezzo più alto della contrazione sono gli ipermercati, che registrano una flessione del 3,8%, mentre nei supermercati è dell’1,3 per cento. Contengono le perdite, infine, i discount, dove il calo è “solo” dell’1 per cento.

«Dati pessimi! Di male in peggio – ha commentato Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori – . Non c’è un solo valore in crescita, né su mese né su anno, né per gli alimentari né per i non alimentari, né per la grande distribuzione né per i piccoli negozi, né in valore né in volume».
Rispetto a 10 anni fa, poi, ossia rispetto ai valori pre-crisi, ha concluso Dona, «per i piccoli negozi le vendite in valore sono diminuite del 15,7%, -16,8% per gli alimentari e -15,6% per i non alimentari».

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