Economia

Le macchine per packaging superano i 7 miliardi di fatturato

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LE PERFORMANCE DEI SETTORI

Le macchine per packaging superano i 7 miliardi di fatturato

Il settore delle macchine per packaging archivia un altro anno di crescita e si avvia a chiudere il 2017 superando la soglia dei 7 miliardi di giro d’affari. Emerge dal preconsuntivo è del centro studi di Ucima, l’Unione costruttori italiani macchine automatiche per il confezionamento e l’imballaggio: alla fine dell’anno il fatturato di settore dovrebbe raggiungere 7,045 miliardi di euro, in crescita del +6,7% rispetto all’anno precedente.

L’export continua a rappresentare il motore trainante del settore: nei dodici mesi del 2017 le vendite oltre confine hanno generato un fatturato di 5,6 miliardi di euro, in crescita del 6,3% sull’anno precedente e pari all’8% del giro d’affari totale. Secondo gli ultimi dati disaggregati disponibili e relativi ai primi otto mesi dell’anno, tutte le aree geografiche registrano performance positive. La sola eccezione è rappresentata dal continente africano che, nel complesso, registra un decremento del 6,2 per cento.

Nel dettaglio, l’area dove si registrano le performance migliori è l’Europa extra-Ue: +14,6%, con la Federazione russa che cresce del 25%, mentre la Turchia decresce di due punti percentuali. Segue il Centro-Sud America (+17,7%), con il Messico in crescita del 33,6% e il Brasile che inverte la tendenza facendo registrare un + 17 per cento. Al terzo posto si posiziona il Nord America con un +12,1 per cento. Gli Stati Uniti, con oltre 300 milioni di Euro e un +6,2%, si confermano il primo mercato di sbocco per le tecnologie italiane. Positivo anche l’andamento dell’Unione europea (+9,5%), con Francia e Germania che crescono rispettivamente del 7,8 e del 5,8% e che si conferma prima area di export in valore. Asia e Medio Oriente, seconda destinazione delle tecnologie made in Italy, crescono infine del +3,9%, con Cina e India entrambe oltre il 25% di incremento.

Anche l’Italia registra per il secondo anno consecutivo performance da primato. Dopo il +9,8% registrato a fine 2016, quest’anno dovrebbe chiudersi con un ulteriore +8,2%, a 1,4 miliardi di euro. Il risultato sul mercato interno «è certamente in parte merito del piano Industry. 4.0 che ha favorito l’adozione delle più innovative tecnologie proposte dalle nostre aziende da parte della clientela italiana - spiega il presidente di Ucima, Enrico Aureli -, ma anche della ripresa del mercato». Secondo i dati previsionali del centro studi Ucima, l’Italia dovrebbe crescere del 4 per cento in media annua fino al 2019.

«Per quanto riguarda il 2018 - prosegue Aureli - si prevede un ulteriore rafforzamento della penetrazione internazionale, con una crescita media del 5 per cento. Le performance migliori - conclude il presidente - dovrebbero essere registrate in Asia e Africa, con incrementi compresi tra il 6 e il 6,5 per cento».

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