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Prismalux, il socio cinese e la caprese a cena

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Prismalux, il socio cinese e la caprese a cena

La pizza sarà patrimonio dell'Unesco, ma per una nuova società anche una caprese può fare la differenza. Soprattutto se a ordinarla, davanti allo stupito manager italiano che l'aveva invitato a cena per proporgli un investimento nel capitale…. umano, è uno tra i giovani industriali emergenti cinesi più aperti all'innovazione. La storia di Prismalux, una delle più giovani e dinamiche realtà nel mondo dell'illluminazione, inizia da questo anomalo approccio gastronomico-imprenditoriale. “Avendo maturato esperienze importanti - spiegano nella sede di Assago (Milano) i tre fondatori italiani Aurelio Di Luise, Salvatore Finocchiaro e Manlio Moretto - nei settori della grande distribuzione, della tecnica, dell'analisi di mercato che ci avevano fatto conoscere e stimare, ci venne la folle idea di unire le forze per proporre, da imprenditori, qualcosa di innovativo sia nel prodotto sia nel modo di venderlo”.

Con che capitali?
“Con le banche neanche a parlarne - ‘grande progetto, però che garanzie ci date…'- ma fortunatamente, grazie alla conoscenza quasi ventennale del mercato cinese di Salvatore, ecco l'incontro e il confronto con quello che sarebbe diventato il nostro socio al 40%, Alak, Mr Shao Zhiqiang, proprietario del colosso Hangzhou Elight Optoelectronic Co, Ltd (prossima alla quotazione alla Borsa cinese), con gli uffici a Hangzhou e la fabbrica nella città vicina Lin'an. Gli illustrammo il progetto e quello che potevamo offrire oltre al nostro rischio e impegno: il capitale umano. La risposta? We can do everything with the right team.”

E poi?
“Si parte nella primavera 2016 con lampadine, torce e apparecchi di illuminazione, tutti con tecnologia led con la sfida dell'altissima affidabilità. Ideazione, design, studio del packaging in Italia e la produzione in Cina sottoposta a rigidissimi protocolli in tutte le fasi.”

Ma di concorrenza ce n'è parecchia. Anche di qualità.
“Vero, noi però abbiamo preferito alla battaglia del prezzo la maniacalità dell'attenzione ai prodotti e anche in che modo presentarli. Tanto per spiegarci: abbiamo rivoluzionato le soluzioni espositive per cui è quasi impossibile sbagliare l'acquisto di una lampadina.”

Clienti?
“Nel giro di due anni, con la grande flessibilità e potenza produttiva del nostro socio cinese unite alla strategia di controllo continuo delle esigenze del mercato italiano e dei concorrenti, sono arrivati come nostri clienti Esselunga, Md, Ottimax, Comoli Ferrari.”

Fatturato?
“Nei primi nove mesi di attività del 2016, abbiamo fatturato 1,8 milioni di euro. Quest'anno abbiamo una previsione di chiusura a 6 milioni. E previsioni e ordini già acquisiti per il primo semestre 2018 per oltre 4 milioni.”

Dal capitale umano al capitale.
“Senza il socio cinese, che ha creduto in noi, non ce l'avremmo mai fatta.”

Almeno però adesso saranno le banche ad offrirsi.
“Sì, stiamo valutando quale potrebbe essere la più interessante. Vediamo che… garanzie ci danno”.

Un'ultima cosa: quando Alak viene in Italia ordina sempre la caprese?
“Sempre, soprattutto dopo aver visto i bilanci”.

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