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Le tecnologie danno nuova linfa alla tradizione Rubelli

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Le tecnologie danno nuova linfa alla tradizione Rubelli

La tradizione settecentesca dei telai a mano non viene sostituita, ma solo affiancata e valorizzata dai moderni telai jaquard. E l’antico complesso industriale ottocentesco viene ampliato con 1.800 mq della nuova sala telai dove le tecnologie dell’Industria 4.0” convivono perfettamente con la tradizione secolare del marchio Rubelli, storia azienda veneziana dei tessuti e mobili di lusso che ha appena inaugurato il nuovo stabilimento di Cucciago (Como), frutto di un ammodernamento e ampliamento del vecchio edificio costato 3 milioni di investimenti e 12 mesi di lavori.

Rubelli, attiva già da decenni con la propria tessitura di Cucciago (Como) ha inaugurato una nuova e moderna sala telai di circa 2mila mq. La nuova tessitura, grazie all’introduzione di nuovi macchinari – in particolare di un orditoio di ultima generazione – sarà in grado di rispondere in modo più puntuale e flessibile alle richieste di una clientela sempre più esigente. L’azienda prevede un aumento del 30% della produzione, ovvero 150mila metri in più di tessuto rispetto alla produzione standard precedente all’investimento.

«Questo progetto – afferma Andrea Favaretto Rubelli – è la dimostrazione di quanto la nostra azienda creda e investa nell’eccellenza della manifattura italiana, con un occhio al passato, i nostri antichi telai a manom e uno al futuro, la nuova tessitura».

Potenziando la sua produzione nel distretto serico per eccellenza, Rubelli conferma quindi la propria vocazione a esportare nel mondo prodotti made in Italy.

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