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Grottaglie si specializza sui droni: lavori per oltre 10 milioni di euro

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Grottaglie si specializza sui droni: lavori per oltre 10 milioni di euro

Il polo aeronautico di Grottaglie (Taranto) si rafforza. Aeroporti di Puglia, la società che gestisce gli scali pugliesi, ha infatti comunicato l’avvio dei lavori relativi al progetto “Test Range - infrastrutturazione destinata all’insediamento di attività industriali orientate alla sperimentazione e test di nuove soluzioni aerospaziali”. L’intervento è stato aggiudicato per 10,239 milioni di euro all’associazione temporanea di imprese formata dal consorzio stabile Infratech (capogruppo) e da Bollita. Il progetto esecutivo approvato dall’Enac, l’Ente nazionale per l’aviazione civile, consta della manutenzione straordinaria degli hangar one e two, dell’ampliamento del piazzale aeromobili “D” e adeguamento dei raccordi “D” e “I” e di un nuovo tronco nord della via di rullaggio “T” e raccordo “F”.

Con questi lavori, spiega AdP, l’aeroporto di Taranto-Grottaglie «compie un nuovo passo in avanti sul piano del potenziamento e della qualificazione delle proprie strutture che ne fanno la più importante infrastruttura strategica a livello nazionale ed europeo nel settore dell’aerospazio destinata alla sperimentazione, alla ricerca e allo sviluppo di prodotti aeronautici con particolare riguardo agli aeromobili a pilotaggio remoto». Per AdP, «la stretta collaborazione tra Aeroporti di Puglia, Enac e Regione Puglia, ha reso possibile la programmazione e la realizzazione di importanti investimenti tecnologici e infrastrutturali che, oltre ad aver già consentito l’insediamento di realtà produttive di livello internazionale, favorirà l’ulteriore valorizzazione dello scalo quale piattaforma logistica nell’area del Mediterraneo e quale catalizzatore di nuove imprese ad alta tecnologia».

Prima il riconoscimento a piattaforma europea dei droni col sostegno dei ministeri Infrastrutture e Trasporti e Difesa, nonchè di Enac ed Enav; poi i test fatti da Aeroporti di Puglia e da Leonardo Finmeccanica per provare alcuni modelli di aerei ed elicotteri a pilotaggio remoto da impiegare in molteplici attività; a seguire la formazione degli operatori da adibire alla gestione del Sapr, sigla che sta per Sistema aeromobili a pilotaggio remoto e adesso le nuove infrastrutture da realizzarsi in 180 giorni. Ecco le tappe fondamentali che segnano lo sviluppo del polo di Grottaglie. La cui specializzazione è ormai in due campi:costruzione di due sezioni della fusoliera in fibra di carbonio del Boeing 787 (12 coppie al mese, 692 quelle consegnate sinora, 1.100 occupati diretti con un’età media di 33 anni) e ricerca, sperimentazione e formazione nel campo dei velivoli senza pilota, che sarà sempre più uno dei nuovi obiettivi del mondo dell’aviazione. In questo senso l’azienda Ids, Ingegneria dei sistemi, ha scelto Grottaglie come sede per una scuola di formazione dei droni. Con un fatturato consolidato di gruppo nel 2016 di 61 milioni di euro, poco meno di 600 addetti totali, quartier generale a Pisa e sette sedi nel mondo, Ids investe ogni anno circa 14 milioni di euro nell’innovazione legata all’aerospazio.

Ha dichiarato Giovanni Bardelli, presidente e amministratore delegato di Ids: «Il nostro obiettivo è fare di Grottaglie non solo un centro di sperimentazione ma anche di ricerca e di produzione. Per Grottaglie c’è un progetto di formazione incentrato su tre parti: la prima riguarda i piloti, i meccanici e gli operatori dei vari sensori che verranno messi a bordo; poi ci sarà un settore dedicato alla produzione, ovvero alla capacità di mantenere a Grottaglie una capacità produttiva; la terza, infine, riguarderà un centro ricerche per le tecnologie che servono per mantenere i nostri prodotti allo stato dell’arte». «Il sito di Grottaglie – ha confermato Bardelli – è il punto centrale dove la sperimentazione europea dei voli a pilotaggio remoto si svolge».

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