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La frenata di dicembre non rallenta l’export extra-Ue:…

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La frenata di dicembre non rallenta l’export extra-Ue: +8,2% nel 2017

La battuta d’arresto registrata dalle esportazioni di prodotti italiani verso i Paesi extra europei (-1,8% rispetto al mese precedente, contro il +6,7% di novembre) non cambia la dinamica ampiamente positiva delle vendite oltreconfine registrata nell’anno appena concluso: secondo l’Istat, infatti, su base annuale esportazioni sono in espansione dell’1,9%, percentuale che sale a +8,3% eliminando l’effetto prodotto dal diverso numero di giorni lavorativi, con tassi particolarmente sostenuti per i beni di consumo non durevoli (+25,6).

La dinamica congiunturale dell’export verso extra Ue è positiva anche guardando al quarto trimestre del 2017 (+4,1%) e al periodo gennaio-dicembre (+8,2%). Guardando all’intero anno 2017, inoltre, l’Istat rileva che il surplus è pari a 39,2 miliardi di euro, valore pressoché simile all’avanzo di 39,6 miliardi registrato nel 2016; al netto dell’energia l’avanzo è tuttavia più ampio e raggiunge i 71,9 miliardi, rispetto a 65,6 miliardi nel 2016. In dicembre l’avanzo commerciale raggiunge i 6,2 miliardi di euro: si tratta del livello nominale più alto da gennaio 1993.

Nel 2017, l’andamento delle esportazioni è il risultato di dinamiche divergenti rispetto ai principali mercati di sbocco: Cina (+22,2%), Russia (+19,3%), Paesi Mercosur (+15,4%), Paesi Asean (+10,2%) e Stati Uniti (+9,8%) sono i mercati di sbocco più dinamici. Al contrario, i Paesi Opec (-8,1%), registrano una marcata flessione.

Nel 2017 la crescita marcata delle esportazioni verso i mercati extra Ue (+8,2%) è diffusa a tutti i comparti ed è particolarmente sostenuta per l'energia (+34,4%) e i beni di consumo non durevoli (+11,8%). L'aumento delle importazioni (+10,8%) rispetto al 2016 è determinato in larga parte dall'energia (+27,3%). Al netto di questa componente, si rileva una crescita più contenuta (+6%).

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