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Lombardia vicina ai livelli pre-crisi

PRODUZIONE

Lombardia vicina ai livelli pre-crisi

Quasi ci siamo. Con lo scatto di fine 2017 la Lombardia inizia finalmente a mettere nel mirino il picco pre-crisi, avvicinando la produzione manifatturiera a soli 3,5 punti da quella soglia. Il quarto trimestre, nell’analisi campionaria di Unioncamere Lombardia e Confindustria Lombardia, presenta infatti per l’industria un quadro positivo a tutto tondo, in termini settoriali e geografici, con un’accelerazione che riguarda output e fatturato, domanda interna ed export.

La crescita congiunturale sfiora i due punti, il che porta l’indice della produzione regionale a quota 109,7, quasi 11 punti oltre la media nazionale, avvicinando la soglia (113,2) toccata a nel 2007.

Su base annua la crescita è del 5,1%, uno sprint che porta la media del 2017 a +3,7%, velocità tripla rispetto all’anno precedente. Un recupero in atto da 19 trimestri consecutivi e che procede spedito grazie alle commesse estere, in grado di scattare in avanti di dieci punti, ma che si alimenta anche sul mercato interno, dove gli ordini lievitano del 7,5%, spingendo la media 2017 a più che doppiare l’avanti adagio del 2016.

Scorrendo le valutazioni delle imprese si osserva in effetti un crollo dei segni meno, con appena il 19% del campione a dichiarare una contrazione superiore al 5%, esattamente 10 punti in meno rispetto a quanto accadeva alla fine del 2016.

Crescita che abbraccia ogni classe dimensionale, spingendo verso l’alto il tasso di utilizzo degli impianti , arrivato a sfiorare il 78%, così come i ricavi, lievitati nel quarto trimestre del 7,9%.

Tra i settori, solo l’abbigliamento resta in sofferenza, mentre altrove vi sono rilevanti segnali positivi, in particolare per siderurgia e meccanica, che non a caso pongono Lecco al vertice per tasso di crescita tra le province, uno scatto del 9,3% che proietta l’area al top regionale anche per l’intero 2017, davanti a Lodi e Brescia.

Un contributo rilevante proviene dalla riattivazione del ciclo degli investimenti, con un nuovo record storico (64%) per il numero di imprese che ha deciso di realizzarli: si tratta di sei punti oltre quanto accadeva nel 2008, prima della crisi. Evidente l’impatto delle misure di incentivazione del piano Industria (ora Impresa) 4.0: ben il 91,6% del campione ha infatti investito in nuovi macchinari, macro-area che vale quasi i due terzi dell’impegno finanziario complessivo.

L'occupazione si muove invece a scartamento ridotto. Nel trimestre per l'industria presenta un saldo nullo, risultato tuttavia positivo se si considerano gli effetti stagionali che vedono concentrarsi a fine anno le pratiche di cessazione dei rapporti di lavoro. Considerando il dato corretto per gli effetti stagionali del quarto trimestre si registra un incremento dell'occupazione dello 0,3% rispetto al trimestre precedente. Complessivamente, nel 2017 l'occupazione è comunque cresciuta dello 0,5% mentre in parallelo resta residuale l’utilizzo della Cig, che coinvolge appena il 7,2% delle aziende e una quota dell’1% rispetto al monte ore.

«Questa analisi - spiega il presidente di Confindustria Lombardia Marco Bonometti - conferma che la Lombardia nel 2017 è riuscita ad agganciare la ripresa in corso in Europa e più in generale sta beneficiando, in maniera più decisa di quanto non lo stia facendo l'Italia, della ripresa diffusa a livello mondiale. Come emerge chiaramente dallo studio questa crescita sostenuta è stata determinata da due fattori in particolare: export e investimenti in Industria 4.0, che hanno avuto poi riflessi sul fatturato delle imprese. Adesso dobbiamo creare le condizioni affinché questa ripresa diventi strutturale, serve un patto per la competitività di sistema che coinvolga tutti gli attori, istituzionali ed economici».

«Il quadro è positivo - aggiunge il presidente di Unioncamere Lombardia Giandomenico Auricchio - grazie alla vivace crescita del commercio mondiale e al recupero degli investimenti che hanno potuto anche beneficiare degli incentivi previsti dal Piano Industria 4.0. In prospettiva la dinamica sembra destinata a proseguire anche per il 2018, ma queste previsioni non sono esenti da rischi. È pertanto opportuno mantenere alta l'attenzione sulle comuni strategie di intervento legate alla competitività delle imprese lombarde, su cui è necessario che il sistema camerale lombardo, assieme a Regione Lombardia ed al sistema associativo, concentri gli sforzi a supporto delle imprese e per lo sviluppo del sistema economico regionale».

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