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A Piombino il Mise accelera sul commissariamento di Aferpi

SIDERURGIA

A Piombino il Mise accelera sul commissariamento di Aferpi

Quindici giorni di tempo per convocare un’assemblea e discutere della possibilità di dichiarare lo stato di insolvenza. Il Mise ha inviato al collegio sindacale di Aferpi (la società controllata dal gruppo algerino Cevital che ha rilevato dal commissariamento gli asset dell’ex Lucchini) una diffida per accelerare i tempi in vista del passaggio di mano dell’attività siderurgica a una nuova proprietà, constatata nei mesi scorsi l’incapacità del partner algerino di adempiere agli obblighi contrattuali previsti con la cessione.

Nelle scorse settimane il Mise ha avviato la procedura di rescissione del contratto, ma l’iter giudiziario rischia di essere molto lungo. In questi giorni sindacati, istituzioni e Governo hanno quindi elaborato un nuovo percorso per facilitare il cambio di scenario. Due le strade alternative alla via giudiziaria: un nuovo commissariamento (conseguente alla dichiarazione di insolvenza) o la cessione a un acquirente.

Al momento l’unico soggetto che ha manifestato un interesse per l’intera attività è stato, nei mesi scorsi, il gruppo indiano Jindal south west. Cevital, secondo quanto riferiscono i sindacati, avrebbe mantenuto aperto in queste settimane il dialogo con gli indiani: ieri Guglielmo Gambardella, della Uilm, ha riferito che in una lettera al Mise il gruppo algerino avrebbe comunicato «che a breve ci sarà incontro con Jindal, interessata a diventare un probabile acquirente».

Riprenderanno quindi le interlocuzioni per un cambio di proprietà, «ma il ministro è disposto ad aspettare al massimo una settimana per vedere se c’è un reale accordo di cessione tra Cevital e Jindal» ha aggiunto Gambardella accogliendo favorevolmente «l’accelerazione che avevamo chiesto e che c’è stata».

Ieri, durante un vertice al Mise sul futuro di Piombino - si legge in un comunicato unitario di Fim, Fiom e Uilm - «il ministro ha
informato che è partita la diffida al collegio sindacale di Aferpi per la convocazione dell’assemblea che dovrà essere tenuta entro 15 giorni». Trascorso questo termine il ministro ha annunciato che presenterà due istanze: di insolvenza per Cevital e di amministrazione straordinaria per Aferpi. Secondo quanto riportato dai sindacati, i tempi previsti per queste due istanze
sono «immediato per l’amministrazione straordinaria, un mese dalla presentazione della richiesta per l'insolvenza». I sindacati aggiungono che questa procedura è al riparo «anche da eventuali tentativi di ricapitalizzazione in quanto, come dichiarato dal ministro, Aferpi rischia di non partecipare alla
gara avviata da Rfi, con un grave rischio di perdita del patrimonio aziendale».

Riguardo alla lettera di Cevital in cui l’imprenditore ha dichiarato al ministro Calenda di voler incontrare Jindal per ricercare un accordo tra le parti, i sindacati specificano che se questo accordo fosse confermato da un atto formale «il
ministro è in condizione di fermare la procedura e riconvocare le parti per valutare insieme come procedere».

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