Impresa & Territori

Il Primitivo Manduria si prepara alla conquista di Cina e Stati Uniti

  • Abbonati
  • Accedi
vino ed export

Il Primitivo Manduria si prepara alla conquista di Cina e Stati Uniti

Le etichette di Primitivo di Manduria (Taranto) alla conquista di Cina e Stati Uniti. È l’obiettivo del progetto Primitivo Taste Experience, ideato dal consorzio di tutela e ammesso per il finanziamento Ocm (Organizzazione comune di mercato) per la promozione del vino sui mercati dei Paesi terzi. Obiettivo del consorzio è promuovere il Primitivo di Manduria al di fuori dell’Europa attraverso due tipi di azioni: attività di incoming sul territorio con buyer stranieri e la partecipazione ad eventi fieristici esteri. Due le nazioni prescelte: Cina e Stati Uniti, un giusto equilibrio tra Paesi maturi e Paesi emergenti.

Il progetto si articola in due fasi. La prima prevede l’ospitalità durante la vendemmia (settembre 2018) di 15 buyer cinesi e 15 buyer americani nell’area di Manduria. Gli ospiti saranno impegnati in incontri con le aziende vinicole, seminari e masterclass. «L’incoming - si legge nel progetto - permetterà quindi ai buyer di conoscere la produzione enologica della Doc Primitivo di Manduria che negli ultimi anni ha puntato sempre di più su qualità, innovazione e tradizione».

La seconda azione, invece, prevede la partecipazione ad eventi fieristici quali Hong Kong International Wine & Spirits Fair (dal 9 all’11 novembre in Cina) e Denver International Wine Festival (dal 31 ottobre al 2 novembre negli Usa). «L’incontro diretto con gli importatori stranieri - evidenzia il Consorzio - rappresenta un’occasione unica per le aziende, per chi vuole affacciarsi sul mercato internazionale o rafforzare la propria presenza».

«Prende sempre più forma il nostro lavoro finalizzato ad offrire ai produttori una proposta promozionale di maggiore efficacia - dichiara Adriano Pasculli de Angelis, direttore del consorzio di tutela -. Sarà un progetto comunque aperto e modificabile in base alle richieste di tutte le cantine. Come consorzio, abbiamo il dovere di aiutare soprattutto le piccole e medie imprese che difficilmente da sole non riuscirebbero a penetrare in mercati così importanti. La nostra denominazione è già un marchio e le varie attività previste nel progetto sono significative per accrescere il valore del Primitivo di Manduria e la conoscenza del nostro territorio».

«Abbiamo ottenuto da poco dal ministero delle Politiche agricole anche l’Erga omnes per il nostro Primitivo di Manduria dolce naturale Docg - afferma Roberto Erario, presidente del consorzio di tutela -. Prosegue così il nostro ruolo di vigilanza su tutta la filiera. E sono state scoperte e denunciate anche gravi azioni di contraffazione del marchio. Adesso l’ulteriore riconoscimento Erga omnes costituisce un passo in avanti del consorzio che porterà la nostra Docg, insieme alla nostra Doc, a qualificarsi sempre più come l’eccellenza enologica pugliese».

Il consorzio di tutela del Primitivo di Manduria è nato nel 1998 con dieci aziende, tra cooperative e private, ed ha ottenuto il riconoscimento legislativo nel 2002. L’area riguarda parte dei territori di Taranto e Brindisi e la produzione è suddivisa in Primitivo di Manduria Dop, Primitivo di Manduria Dolce Naturale Docg e Primitivo di Manduria Dop Riserva. L’export di questo «Rosso Mediterraneo» rappresenta il 60-70% della produzione vendibile. Il volume d’affari si aggira intorno agli 80 milioni di euro, con un consumo interno di circa 30 milioni ed estero di circa 50 milioni. Il consorzio ha ottenuto dal Mipaf l’attribuzione, in via esclusiva, dell’incarico di coordinare le funzioni di tutela, promozione, valorizzazione, vigilanza, informazione del consumatore e cura generale degli interessi.

Si tratta del riconoscimento erga omnes per il Primitivo di Manduria Doc e per il Primitivo di Manduria Dolce Naturale Docg. Attraverso questo strumento, tre agenti vigilatori, in qualità di pubblici ufficiali e in collaborazione con l’Istituto centrale qualità, repressione e frodi, potranno effettuare controlli anche sui vini già posti sugli scaffali per la vendita. Questo, per «tutelare il consumatore e i produttori da irregolarità o anomalie relative al prodotto che non rispetta i dettami del Disciplinare di produzione».

Il consorzio del Primitivo di Manduria svolge poi una serie di azioni nel campo della promozione, della valorizzazione del prodotto e del sostegno all’esportazione. Oggi vi aderiscono 39 aziende che vinificano ed imbottigliano con oltre 900 soci viticoltori. Sono circa 3.140 ettari i vigneti che costituiscono la denominazione del Primitivo di Manduria e 18 i comuni tra Taranto e Brindisi che producono Primitivo di Manduria.

© Riproduzione riservata