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Dossier Come sfruttare il fenomeno Spac per diversificare i portafogli

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    Dossier | N. 4 articoliRapporto Private banking

    Come sfruttare il fenomeno Spac per diversificare i portafogli

    Cercare alternative agli investimenti tradizionali per offrire nuove opportunità ai clienti e nuove classi di attivo nella quali diversificare i portafogli.Nell’ultimo anno, tra le asset class che alcune private bank hanno guardato con più interesse ci sono le Spac (Special purpose acquisition company), speciali veicoli finanziari che hanno già raccolto sul mercato italiano oltre 3 miliardi di euro.

    In un momento in cui spesso il sistema tradizionale non ha prestato attenzione a tante medie imprese eccellenti queste strutture finanziarie hanno consentito, mediante il meccanismo della business combination, di aprire la strada della Borsa a tante Pmi. Per molto tempo - e ancora oggi - i grandi operatori del settore (come banche d’investimento o fondi di private equity) non si sono dimostrati così interessati ad accompagnare alla quotazione società di medio-piccole dimensioni, considerate più “rischiose” delle grandi, decisamente più facili da collocare in sede di quotazione (Ipo) presso investitori istituzionali e il grande pubblico.

    Ma l’Italia è un Paese di aziende medio-piccole e molti clienti della banche private, spesso loro stessi imprenditori, hanno apprezzato questa novità e la ricerca di piccole o medie aziende di “qualità” da traghettare in Borsa. Anche perché i rendimenti fino ad oggi sono stati interessanti, spesso a due cifre e in grado di far fronte alla volatilità dei mercati. Per queste operazioni l’investimento va declinato sommando il valore dell’azione e quello del warrant. L’abbinamento, dopo in genere 18– 24 mesi, ha riguardato fino ad oggi per lo più società industriali. Ma fino al momento in cui la società target non viene acquisita e incorporata, la Spac è una “scatola vuota” contenente esclusivamente cassa. Unica eccezione è stata Ipo Challenger, che ha portato direttamente in Borsa il gruppo vinicolo Italian wine brands (Iwb). Ai sottoscrittori sono state offerte inizialmente obbligazioni convertibili in azioni Iwb, poi sbarcata all’Aim.

    Per il mercato italiano le Spac sono strumenti relativamente nuovi, in quanto le prime due, Italy1 Investment e Made in Italy 1, hanno esordito nel 2011. Ma il vero boom c’è stato proprio nel corso del 2017 anche per effetto dei Pir (Piani individuali di risparmio), che con i loro investimenti hanno fatto da volano alle Spac ma soprattutto hanno premiato alcune delle società target. È stato il caso di Lu-ve, Orsero, Iwb, Fila. Tra le società che si occupano di wealth management più attive nella messa a punto di veicoli finanziari c’è Azimut, la più grande società di gestione indipendente italiana, che con Electa ha avviato il lancio di un fondo Pre-Ipo per promuovere una serie di prebooking company per sostenere la crescita e la quotazione di una pipeline di eccellenti medie imprese.

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