Economia

Il Digital Innovation hub della Toscana fa da volàno per le Pmi

  • Abbonati
  • Accedi
competitività

Il Digital Innovation hub della Toscana fa da volàno per le Pmi

Parte la sfida di “spargere” le tecnologie digitali nelle piccole e medie imprese toscane per aumentare efficienza e produttività, grazie anche agli incentivi del piano (nazionale e regionale) Industria 4.0. A imprimere la spinta sarà il neo nato Digital Innovation hub (Dih) della Toscana, creato dalle Confindustrie del territorio per mettere in contatto imprese, università e centri di ricerca, fare progetti e formazione, autovalutare la maturità digitale e accedere ai finanziamenti pubblici e privati.

L’hub digitale toscano è stato presentato in occasione del road show di Confindustria nazionale sull’Industria 4.0 che ha fatto tappa a Firenze. A presiedere la piattaforma – che nasce virtuale, anche se saranno aperti desk di ascolto e indirizzo nelle associazioni territoriali - è un innovatore come Fabrizio Bernini, imprenditore aretino fondatore di Zucchetti Centro Sistemi (Zcs) che, partito dai software, si è poi dedicato all’automazione industriale e alla robotica, inventando strumenti come il tagliaerba automatico Ambrogio.
Il lavoro da fare è molto. La diffusione delle tecnologie 4.0 in Toscana oggi è a macchia di leopardo, con le aziende di grandi e medie dimensioni della meccanica, dell’automotive, della farmaceutica, della carta, che hanno già investito o stanno investendo in macchinari digitali, e tutto il mondo dei “piccoli” che sta ancora prendendo le misure e “annusando” le novità.

«La vera sfida sarà il coinvolgimento delle Pmi – ha spiegato Alessio Ranaldo, presidente di Confindustria Toscana – visto che l’industria 4.0 è una straordinaria opportunità di crescita e sviluppo soprattutto per le imprese meno strutturate». Una opportunità che potrà dare slancio alla manifattura secondo Luigi Salvadori, presidente di Confindustria Firenze: «L’industria 4.0 può portare il manifatturiero toscano dall’attuale peso del 17% sul Pil al 20%. È una leva che non può sfuggire alle imprese di questo territorio, che è uno dei principali hub della manifattura di qualità a livello europeo».
Per questo la “missione” sarà coinvolgere le aziende, spiegare, convincere. «Faremo campagne di informazione per rompere la barriera della titubanza verso il 4.0 – dice Ranaldo - spiegando che si tratta di un processo non più rinviabile, ma necessario».

© Riproduzione riservata