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Rimini-Vicenza sbarca negli Usa

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Rimini-Vicenza sbarca negli Usa

Ieg-Italian Exhibition Group (la società fieristica nata a fine 2016 dall’integrazione tra Rimini e Vicenza) sbarca negli Stati Uniti. E lo fa attraverso l’acquisizione del 51% di Fb International, uno dei più quotati player di allestimenti oltreoceano, 16 milioni di dollari di fatturato, un Ebitda sopra il 15% e un’ottantina di dipendenti tra Oakland, nel New Jersey, e Las Vegas, partner e contractor dei più grossi expo internazionali, da Messe Frankfurt a Première Vision Paris.

Ma lo shopping da 7 milioni di dollari di Ieg è solo il primo passo di una strategia in terra americana che guarda lontano, partendo dal ricco mercato a stelle e strisce degli allestimenti e dell’exhibition design (che vale oltre 14 miliardi di dollari) e di un’economia in accelerazione per esportare e valorizzare le specializzazioni del made in Italy su cui Rimini&Vicenza eccellono: alimentare, gioielleria, turismo, wellness, economia circolare.

«Abbiamo in cantiere altre acquisizioni e joint venture, che porteranno il nostro business diretto sul mercato Usa ben oltre i 20 milioni di dollari, fatturato previsto nel 2020 da Fb. Intanto siamo già al lavoro per portare il Sigep, il Salone internazionale del gelato e della pasticceria, in America nel 2019», anticipa il direttore generale di Ieg, Corrado Facco, che assumerà la presidenza di Fb International. Società fondata 30 anni fa da un emigrato italiano, Fabrizio Bartolozzi, che rimarrà ceo e socio con il 49% del capitale per almeno altri quattro anni.

Fb è una “boutique” degli allestimenti fieristici unica sulla piazza statunitense – spiega Facco – che coniuga estetica, ingegneria ed efficienza italiane proponendosi sia come general contractor sia come fornitore di soluzioni su misura. Ha laboratori interni di falegnameria, lavorazione metalli, verniciatura e stampa di pannelli e grazie ai suoi brevetti è in grado di attrezzare in una notte fino a 9mila mq di spazi personalizzati chiavi in mano. Un valore aggiunto enorme nel comparto fieristico americano ingessato dalle Unions, i sindacati locali, che impongono la loro manodopera anche per piantare un chiodo in uno stand. Non è un caso se le più importanti fiere tedesche sono clienti di Fb.

«L’operazione su Fb si concretizza con la costituzione di una newco 100% Italian Exhibition Group, che si chiamerà Ieg Usa, e diventerà lo strumento operativo per nuove iniziative di business, anche con altri poli fieristici italiani», precisa Lorenzo Cagnoni, presidente e ad di Ieg, secondo gruppo nazionale per fatturato (129 milioni di euro, con la previsione di salire a 159 milioni quest’anno, per arrivare a 200 milioni nel 2020) ma primo per redditività (23 milioni di Ebitda) e per prodotti fieristici in portafoglio.

Nel frattempo Facco ha già incontrato la Specialty Food Association che organizza il più importante salone oltreoceano nell’alimentare di qualità: Fancy Food Show, con le due edizioni di New York e San Francisco. Dentro a Fancy Food debutterà il prossimo anno un nuovo format biennale di Sigep che abbinerà prodotto, esperienza di consumo e academy. L’obiettivo è però allargare a 360 gradi la collaborazione con l’associazione americana che rappresenta oltre 3mila aziende alimentari, per innovare e digitalizzare i canoni fieristici americani, cavalcando il know-how e le competenze italiane nella filiera agrifood e quelle di Fb nel progettare e costruzione stand.

«L’acquisizione di Fb è strategica non solo perché ci apre un mercato fieristico secondo solo a quello asiatico per numeri, dove esportare i nostri eventi top e attirare buyer alle nostre manifestazioni. Ma anche perché - sottolinea il dg di Ieg – Fb International vanta tra i suoi clienti i principali organizzatori fieristici internazionali e ci pone così ancora più al centro di relazioni determinanti in vista di nuove partnership».

L’operazione americana non drena energie dall’Asia – dove Ieg firmerà la prossima settimana la joint venture con l’olandese Vnu per portare due eventi sul turismo in Cina già quest’anno – e dall’Italia. Ieg è infatti alle battute finali di altre due acquisizioni nel ramo allestimenti in patria. Tutti M&A che aumentano l’appeal del gruppo nordestino in vista dell’approdo in Borsa: «Abbiamo avviato le procedure di quotazione, entro ottobre-novembre debutteremo allo Star», annuncia il dg.

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