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Shopping online: il fattore prezzo resta decisivo

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Shopping online: il fattore prezzo resta decisivo

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È maschio, giovane ma non giovanissimo (diciamo tra i 35 e i 44 anni) e vive in una grande città. Il profilo medio del consumatore digitale italiano è stato tratteggiato da Idealo, portale internazionale di comparazione prezzi per gli acquisti online che ha realizzato una ricerca sui comportamenti degli “e-consumer” partendo da un’analisi sulle intenzioni di acquisto di oltre 15 milioni di utenti mensili del portale e da un sondaggio di Survey Sampling International. Un’analisi utile per le aziende che devono imparare a conquistare, visto che, mentre le vendite fisiche al dettaglio continuano ad annaspare, quelle tramite web crescono a doppia cifra.

E crescono anche le realtà imprenditoriali attive nello shopping online che, secondo una recente ricerca di Confesercenti, sono aumentate nel 2017 dell’8,4% rispetto al 2016.

Il fattore prezzo rimane, secondo l’analisi di Idealo, il motivo principale che spinge i consumatori agli acquisti online, indicato dal 75% degli intervistati. Al secondo posto, tra le motivazioni d’acquisto, c’è la possibilità di confrontare i prodotti, seguita a ruota da quella di poter leggere le recensioni degli utenti .

Il consumatore online è dunque informato, attento e oculato. Non acquista d’impulso, in genere, ma anzi usa il web proprio per ottenere il maggior numero possibile di informazioni.Lo dimostra la crescita importante degli utenti che utilizzano piattaforme specializzate di comparazione dei prezzi (il 50% degli intervistati), anche se la maggior parte di loro (il 56%) come primo strumento di confronto usa i grandi marketplace internazionali come Amazon.

«La nostra analisi ha evidenziato come i confini tra mondo fisico e mondo virtuale stiano diventano sempre più sottili e che la tendenza ad acquistare online stia crescendo esponenzialmente – conferma Fabio Plebani, country manager di idealo per l'Italia –. Gli italiani mostrano un’attenzione crescente verso la trasparenza e la neutralità delle fonti».

Quanto alla frequenza d’acquisto, la maggioranza degli e-consumer (56%) è un acquirente “abituale”, ovvero fa shopping online una o due volte al mese, ma il dato più rilevante è il 22% di consumatori “intensivi” (una o più volte a settimana), ormai pari a quello degli “sporadici” (una volta ogni tre mesi o meno). Come accennato, si tratta soprattutto di uomini(il 61,3%), come accade del resto in tutta Europa.

FREQUENZA DELLO SHOPPING ONLINE
In percentuale

Ma che cosa cercano, soprattutto, gli e-consumer? In gran parte comprano articoli del settore cultura e intrattenimento o dell’elettronica (entrambi al 65%, ma anche vestiti e accessori sono tra i prodotti più acquistati (64%), mentre i comparti che sono cresciuti di più nell’ultimo anno sono sport, casa, srticoli da viaggio e cura degli animali.

NOI E GLI ALTRI
In Europa acquistano online più uomini che donne. Il confronto tra i Paesi. Dati in percentuale

La maggior parte di loro utilizza PayPal come metodo di pagamento, seguito da PostePay e poi dalle carte di credito. Il corriere più richiesto per la consegna è Bartolini, con il 38% del mercato, seguito da Sda, Poste Italiane, Fedex-Tnt, Dhl e Gls.

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