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Crociere e navalmeccanica, l’altro futuro della città di Taranto

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Crociere e navalmeccanica, l’altro futuro della città di Taranto

Taranto, a destra il Castello Aragonese (Agf)
Taranto, a destra il Castello Aragonese (Agf)

Dopo il positivo esordio l’anno scorso, con l’approdo, da maggio a settembre, della nave Thomson Spirit della compagnia Thomson Cruises e l’apertura alle crociere, anche nella stagione 2018-2019 il porto di Taranto punta a consolidare questo traffico. Nel 2017 sono transitati 8.546 passeggeri e tra il 2018 e il 2019 sono per ora calendarizzati otto approdi. Sei dei quali saranno della Marella (gruppo Tui) che è la ridenominazione della Thomson Cruises. E dismessa la Thomson Spirit, che viaggiava con circa 1.500 passeggeri, ora sarà la volta della Marella Discovery che trasporta 1.830 passeggeri.

La conferma dell’attività croceristica si inserisce in una serie di iniziative che puntano su Taranto come città di mare. Le ultime in ordine di tempo sono la partecipazione dell’Autorità di sistema portuale del Mar Jonio alla 34esima edizione di Seatrade Cruise Global, la rassegna del turismo e delle crociere svoltasi a Fort Lauderdale (in Florida), e delle imprese navalmeccaniche di Taranto alla sesta edizione di Seafuture, la rassegna del mare e della marineria in programma a giugno nell’Arsenale militare di La Spezia. Per Seafuture, anzi, c’è un obiettivo più ambizioso: farla ad anni alterni a La Spezia, che rimarrebbe città guida, e a Taranto. L’idea dell’alternanza è di Confindustria Taranto e di Camera di Commercio Taranto e ha raccolto una prima disponibilità di La Spezia Eps.

Tornando alle crociere si parte quest’anno il 3 maggio con Marella Discovery 2, con 1.832 passeggeri, che arriva da Messina ed è diretta a Corfù. Attese poi il 25 giugno la New Caledonia Panorama 2 e il 31 ottobre la Saga Shappire. Nel 2019, cinque approdi della Marella: 30 aprile, 16 maggio, 27 giugno, 22 agosto, 17 ottobre. Tranne il primo itinerario, approdo a Taranto tra Messina e Kotor, tutti gli altri collocano il porto pugliese tra Valletta e Corfù. Alla manifestazione di Fort Lauderdale, l’Authority di Taranto ha presentato Falanto port service center, l’infrastruttura di accoglienza dei passeggeri che sarà pronta quest’anno.
«È stata una esperienza proficua – dichiara Sergio Prete, presidente Authority –. Abbiamo avuto occasione di incontrare operatori del settore di assoluto rilievo, riscontrando interesse per Taranto come nuova destinazione crocieristica. Il processo di affermazione per uno scalo esordiente, in un mercato sovraffollato come quello del Mediterraneo, non è immediato, tanto più in un settore economico volatile, come quello del turismo, esposto a variabili politiche, ambientali e umane. Adesso è fondamentale consolidare i traffici acquisiti. Il porto di Taranto, per affinità culturale e collocazione geografica, guarda all’area del Mediterraneo Orientale per il suo futuro sviluppo piuttosto che alle direttrici dell’Adriatico e al Tirreno».

In vista di Seafuture a La Spezia, invece, il presidente di Confindustria Taranto, Vincenzo Cesareo, dichiara: «Vogliamo ridare centralità al sistema delle manutenzioni a Taranto. Le nostre imprese si stanno sforzando per crescere, confrontandosi con costruttori innovativi, e per mettere a disposizione dei clienti potenzialità e professionalità moderne. A Taranto – aggiunge Cesareo – abbiamo avviato anche altri percorsi per farne una città di mare. Con Industria Difesa spa, per esempio, vogliamo istituire un centro per la demolizione e il recupero di navi. E con una società francese, anche il decommissioning di aerei».

«A Seafuture, di cui la Marina Militare è partner, si parla di navi e di tecnologie che sono già presenti nella base di Taranto – afferma il comandante di Marina Sud, ammiraglio Salvatore Vitiello –. Le nuove unità Alpino e Carabiniere, infatti, sono già qui di stanza e la fregata Carabiniere è stata sottoposta a manutenzione a Taranto».

Per Vitiello, «i bacini dell’Arsenale di Taranto sono importanti e offrono la possibilità di far lavorare le imprese della navalmeccanica. A Seafuture 2018, la Marina organizzerà conferenze sulla sicurezza marittima e sui nuovi sistemi e veicoli subacquei. Occorre quindi valutare lo sviluppo a Taranto di attività analoghe, tenuto conto che per la Marina la base di Taranto è la principale. Qui sono infatti ormeggiate le navi Cavour e Doria e l’Arsenale di Taranto si prepara a ricevere la Cavour entro l’anno per lavori coinvolgendo l’indotto locale. Senza trascurare che la Marina a Taranto ha un impatto di 10mila militari e 5mila civili».

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