Economia

Balzo dell’export in gennaio. Il made in Italy ritrova l’Europa

  • Abbonati
  • Accedi
commercio estero

Balzo dell’export in gennaio. Il made in Italy ritrova l’Europa

Dopo un anno molto positivo per l’export italiano – il 2017 si è chiuso con un aumento del 7,4% del valore delle merci vendute oltreconfine – anche il nuovo anno si apre all’insegna dell’ottimismo, con un vero e proprio balzo delle esportazioni, che secondo le rilevazioni dell’Istat sono cresciute del 9,5%, sostenute soprattutto dall’interscambio con i Paesi dell’Unione europea.

Va precisato però che, al netto delle differenze nei giorni lavorativi (22 a gennaio 2018 contro 21 di gennaio 2017), l’aumento risulta più contenuto (+2,7%), mentre su base mensile gennaio segna un calo dell’export pari al 2,5% e addirittura del 4,4% per l’import.

Tra i settori che contribuiscono in misura più rilevante alla crescita tendenziale dell’export, l’Istat segnala il boom degli articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici (+25,9%), dei metalli di base e prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti (+17,1%), di sostanze e prodotti chimici (+14,4%), e dei prodotti delle altre attività manifatturiere (+13,4%) e prodotti alimentari, bevande e tabacco (+12,8%).

Per quanto riguarda i principali mercati di sbocco, i Paesi che si rivelano più dinamici sono la Svizzera (+22%), la Spagna (+10,7%) e la Germania (+9,8%), seguiti da Regno Unito (+8,6%) e Francia (+8,4%).

A gennaio 2018, il saldo commerciale è pari a -87 milioni (-575 milioni a gennaio 2017). Al netto dell’energia, si registra un avanzo di 3 miliardi di euro.

Per quanto riguarda invece il calo di gennaio rispetto a dicembre, la diminuzione delle esportazioni va attribuita, secondo l’Istat, soprattutto al calo delle vendite di beni di consumo non durevoli (-6,3%), beni strumentali (-2,9%), beni di consumo durevoli (-4,7%) e beni intermedi (-0,5%). La flessione congiunturale degli acquisti (-4,4%) è da ascrivere alla contrazione dei beni intermedi (-5,4%), prodotti energetici (-9,3%), beni strumentali (-4,2%) e beni di consumo non durevoli (-0,8%) (Figura 1).
L'aumento tendenziale delle esportazioni nel mese di gennaio 2018 (+9,5%) risulta particolarmente rilevante per i beni intermedi (+13,0%), beni di consumo non durevoli (+12,2%) e beni di consumo durevoli (+12,1%). La crescita tendenziale delle importazioni (+7,8%) interessa tutti i raggruppamenti principali di industrie a eccezione dei prodotti energetici (-3,7%).

© Riproduzione riservata