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«La ripresa è in atto, a gennaio credito in crescita del…

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crEdito e impresa

«La ripresa è in atto, a gennaio credito in crescita del 20%»

(Agf)
(Agf)

Richiesta di finanziamenti a lungo termine in crescita. Boom di investimenti 4.0. Flussi di nuovo credito deteriorato in calo. Stefano Barrese osserva il monitor per visualizzare gli ultimi trend, che in modo univoco confermano la risalita dell’economia. «Per il sistema imprenditoriale il momento è positivo - spiega il responsabile della Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo - perché è visibile un’accelerazione corale. Teniamo presente, tuttavia, che imprenditori e mercati in prospettiva chiedono certezze».

In attesa che la politica trovi un punto di equilibrio, dalle imprese i segnali continuano comunque a essere positivi. Nel solo mese di gennaio la rete della divisione ha erogato due miliardi di credito a medio-lungo termine, il 20% in più rispetto allo scorso anno, mentre in parallelo si riducono i flussi di nuove partite deteriorate.

Nel 2017 le pratiche legate ai beni di Industria 4.0 sono state oltre 3.900, per un investimento di 1,5 miliardi di euro, trend in decisa accelerazione nel 2018, come dimostrano i dati di gennaio: 500 domande evase per 180 milioni di euro.

«Dal confronto che abbiamo con gli imprenditori - spiega Barrese - la nostra sensazione è assolutamente positiva. Vediamo un fermento su più livelli, sia dal lato degli investimenti che delle governance aziendali, con molti progetti di apertura del capitale, di quotazione in borsa, di rafforzamento manageriale. Del resto, questo per molte imprese è un momento chiave in termini di passaggio generazionale». Il piano strategico della banca prevede, dal 2018 al 2021, 250 miliardi di nuovo credito a medio-lungo termine, in buona parte attraverso la Banca dei Territori. «Obiettivo sfidante - aggiunge il manager - ma raggiungibile se le dinamiche di crescita del Paese sono confermate e il quadro internazionale non si complica». Anche gli ultimi dati sulla produzione industriale paiono confermare il trend di recupero dell’economia, grazie in particolare ai nuovi investimenti in macchinari e beni connessi (+5,4% l’output del settore): il grado di utilizzo della capacità produttiva in questo comparto ha raggiunto i livelli più elevati dal 2000. A rafforzare la corsa delle imprese allo sportello non è solo l’incentivo fiscale ma anche la fase storica dei tassi, ai minimi grazie all’azione Bce. «Ma anche per la concorrenza di mercato - aggiunge Barrese - che è reale e spinge verso il basso i prezzi: per chi decide di investire il momento è decisamente favorevole».

In media (dati Bankitalia) le nuove operazioni oggi avvengono ad un tasso medio dell’1,45%, ancora più basso per chi è nella fascia più elevata dei rating. «Le “star” per le banche sono un target ottimale e ovvio - aggiunge il manager - ma la vera capacità è quella di presidiare le fasce con potenziale di crescita, puntando a conoscere al meglio le prospettive di queste imprese e il loro business. In questo modo si riesce a creare un impatto positivo, per l’azienda e il suo indotto. Il nostro rating qualitativo, che va oltre i numeri del bilancio ed è stato approvato dalla Bce, va esattamente in quella direzione. Così come i 533 accordi di filiera che abbiamo finalizzato, migliorando rating e accesso al credito di migliaia di fornitori grazie alla forza del capofiliera».

Andare oltre i numeri (tassi e valore dei prestiti) è anche l’obiettivo di Forvalue, il nuovo “hub” creato da Intesa Sanpaolo per offrire alle imprese servizi ad alto valore aggiunto, intercettando i bisogni non finanziari delle imprese.

«Certo, diversificare le fonti di ricavo è un target - spiega Barrese - ma non ci aspettiamo che questo incida subito in modo significativo nei nostri numeri. L’obiettivo di Forvalue è quello di fidelizzare il cliente, creare un rapporto fiduciario all’inizio della catena del bisogno, rendendo la banca centrale anche per temi non finanziari».

Il target è quello di offrire servizi ad ampio spettro, dalla consulenza alla formazione; dal networking alla mobilità, comprendendo i bisogni attraverso una rete ad hoc (60 agenti che saliranno a 100 entro fine anno) per poi selezionare di volta in volta i soggetti più qualificati ed efficaci nella fornitura, all’interno e all’esterno del gruppo. Tra le partnership anche quella con Il Sole 24 Ore, nell’area dell’informazione, attraverso una piattaforma denominata “ La Mia Impresa”, in cui alle aziende iscritte al Club ISPForvalue, verranno forniti contenuti quali news, trend, video e podcast relativi a tematiche aziendali.

«Per noi si tratta di una start-up - aggiunge Barrese - e solo tra qualche anno potremo tirare le somme. Anche se altre esperienze parallele, come quella nel settore casa, per noi sono state positive. Quel che è certo, è che sul mercato le aziende faticano a trovare un’offerta organica e completa per questi servizi, non esclusivamente finanziari, un gap che noi intendiamo colmare».

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