Impresa & Territori

Taranto diversifica nei superfruits

NON SOLO ACCIAIO

Taranto diversifica nei superfruits

La scommessa di puntare sull'agricoltura e in particolare su prodotti non tradizionali ma che si stanno imponendo sul mercato quali melograno, aronia e bacche di goij appassiona nel Tarantino due imprenditori che vengono da tutt'altra esperienza: l'acciaio. Uno, Michele De Lisi, prima in Ilva e poi come consulente industriale in giro per il mondo, coadiuvato dai figli Dario e Davide; l'altro, Bruno Bolfo, genovese, industriale siderurgico. Appartiene a loro, infatti, il progetto di masseria Fruttirossi, a Castellaneta, che dalla coltivazione è via via cresciuto per step: costruzione di uno stabilimento di prossimo avvio, commercializzazione dei prodotti col brand “Lome Super Fruit” da parte di B&B frutta di Verona, partecipazione alle mostre internazionali a partire dall'importante Fruit Logistica Berlino, acquisto di una macchina ad hoc per migliorare qualità di succhi di frutta e spremute.

Il core business è la coltivazione del melograno a cui l'azienda ha destinato oltre 250 ettari. Un'estensione che la colloca come principale produttore italiano di questo frutto con 170.000 piante complessive. I primi raccolti sono avvenuti nel 2016 e si stima che tra tre anni, quando andranno in produzione i melograni piantumati a fine 2017, la produzione di masseria Fruttirossi raggiungerà i 25 milioni di melagrane. Quattro ettari, inoltre, sono stati destinati alla coltivazione dell'aronia con la piantumazione di 9.300 arbusti, numero destinato a raddoppiare a breve, con il primo raccolto avviato ad ottobre scorso, mentre alla coltivazione del goji sono stati dedicati otto ettari impiantandovi circa 40.000 piante.

Lo stabilimento fa parte di un pacchetto investimenti da 50 milioni di euro e affiancherà la componente agricola. Si tratterà di uno stabilimento di essiccazione, trasformazione e confezionamento dei prodotti da avviare ai mercati: frutto fresco selezionato, succhi, confezioni di arilli e di bacche. Lo stabilimento, che sarà inaugurato a breve, è ubicato nel comprensorio delle piantagioni realizzando così per la prima volta sul territorio una filiera cortissima che permetterà di “lavorare” i frutti a poche ore dal loro raccolto mantenendone tutte le proprietà salutistiche. Lo stabilimento disporrà anche di circa 7.000 metri quadrati di celle frigorifere in cui sarà possibile conservare gran parte del raccolto, garantendo così per quasi tutto l'anno la disponibilità del prodotto alla clientela “e soprattutto evitando di dover svendere la produzione ai grossisti come purtroppo spesso avviene nel comparto agricolo”, rilevano gli imprenditori di Fruttirossi.

Hiperbaric 420 è la macchina che elimina la carica batterica dalle spremute e dai succhi di frutta, ed è stata acquistata di recente. Utilizza il processo Hpp, una tecnologia che impiega alte pressioni idrostatiche. È un trattamento non termico in cui gli alimenti, in questo caso le spremute nelle loro bottiglietta Pet, vengono introdotti in un recipiente cilindrico di acciaio ad alta resistenza, la cosiddetta “camera cilindrica”, che trasmette la pressione idraulica. Il cilindro con le spremute viene poi introdotto nell'autoclave e sottoposto, per circa 180 secondi, a elevate pressioni idrostatiche. La Hiperbaric 420 di masseria Fruttirossi ha, in ogni ciclo di lavorazione, un volume di riempimento di 420 litri. La capacità oraria è di circa 1.500 litri di succo, quindi 6.000 bottiglie da 250 millilitri o 3.000 bottiglie da 500 millilitri. Il trattamento ad elevate pressioni idrostatiche disattiva la flora indesiderata (batteri, virus, muffe, lieviti e parassiti), naturalmente presente negli alimenti, e allo stesso tempo, non dovendo ricorrere all'utilizzo delle alte temperature, ne preserva le proprietà organolettiche in termini di profumo, colore, consistenza e sapore, nonché le proprietà nutritive. Inoltre, il trattamento aumenta la vita utile commerciale del prodotto: una spremuta così trattata, infatti, può restare per 70-90 giorni nella “linea del freddo” dei bar e dei supermercati.

Per la prima volta quest'anno masseria Fruttirossi ha partecipato come espositore, con il proprio brand “Lome Super Fruit”, a Fruit Logistica Berlino, la più grande fiera del settore ortofrutticolo. Con oltre 3mila espositori provenienti da 84 Paesi, distribuiti sui 124.000 metri quadri, questa edizione di Fruit Logistica Berlino si confermata come un appuntamento in grado di attirare l'interesse di aziende, produttori, commercianti ed esperti. Oltre 75.000 i visitatori. A Fruit Logistica Berlino molti buyers internazionali si sono interessati allo stabilimento di essiccazione, trasformazione e confezionamento in cui saranno realizzati i prodotti (frutto fresco selezionato, succhi, confezioni di arilli e di bacche) commercializzati con il brand “Lome Super Fruit”.

© Riproduzione riservata