Economia

Il Premio Sirena d’Oro di Sorrento premia l’olio straniero

  • Abbonati
  • Accedi
olio extravergine

Il Premio Sirena d’Oro di Sorrento premia l’olio straniero

È l’olio extravergine di oliva Igp Toscano del Frantoio Franci di Montenero, nel grossetano, il vincitore dell’edizione 2018 del Premio Sirena d’Oro, nelle categorie Dop, Ipg e Bio. Il Frantoio Franci è azienda pluripremiata (solo nel 2018 ha rastrellato altri diciassette riconoscimenti) dei fratelli Franco e Fernando Franci e poi anche di Giorgio, figlio di Fernando che, sulla collina di Montenero d’Orcia, piccolo borgo che dalle pendici dell’Amiata, producono una varietà di oli di alta qualità, che oggi si affacciano sui mercati stranieri.

L’olio Dop Colline Pontine dell’azienda Biancheri di Priverno, in provincia di Latina, si è classificato secondo, ricevendo anche il Premio Speciale della Stampa, assegnato cioè non da esperti del settore ma da professionisti della comunicazione che hanno votato sull’onda di un istintivo apprezzamento. La Biancheri si estende su circa 20 ettari in collina, di cui 10 circa di bosco e 10 coltivati ad oliveto, in un’area di pregio naturalistico dichiarata “sito d'importanza comunitaria”, con oltre un migliaio di piante d’olivo coltivate secondo i precetti dell’agricoltura biologica.

Il premio per dop, igp e bio
Acquista valore e prestigio l’iniziativa partita 16 anni fa, in sordina e per volontà di un gruppo di intraprendenti amanti dell’agricoltura, grazie anche a quello che allora era un ricco finanziamento regionale. Quest’anno il Premio–riservato agli oli Dop, Igp e Bio, patrocinato dal ministero delle Politiche Agricole e promosso dal Comune di Sorrento, in collaborazione con Coldiretti Campania, con la partecipazione delle associazioni Oleum, Aprol Campania, Unaprol, Gal Terra Protetta e Federdop Olio – ha acquistato respiro ed eco internazionali. Sono più di 260 le aziende di produzione che hanno partecipato alla gara, tra cui anche una rappresentanza giapponese a cui è stato riservato uno specifico riconoscimento.

Obiettivo la difesa del paesaggio

Perché Sorrento premia i migliori oli? La domanda è spontanea dal momento che la penisola conta poche e piccole aziende (Osvaldo Galano, Solagri, le più note), molte delle quali, sebbene giovani, stanno velocemente migliorando la qualità dei propri prodotti. Ma per Sorrento il Sirena d’Oro è soprattutto un’iniziativa di “marketing indiretto” per la tutela del territorio. Lo spiega bene il sindaco Giuseppe Cuomo: «Insieme agli agrumeti, elementi imprescindibili del paesaggio della penisola sorrentina sono gli oliveti che degradano verso il mare – spiega Cuomo – Salvaguardare queste produzioni significa tutelare un patrimonio prezioso e continuare ad essere ambasciatori di un prodotto principe delle nostre tavole: l’olio extravergine di oliva».

Marketing turistico?

Chiariscono al Comune: «in realtà non ci interessa attrarre altri turisti, dopo il record degli 8 milioni di visitatori l’anno raggiunti nel 2017. Ma Sorrento è una vetrina prestigiosa, vogliamo concederla alla promozione di un’eccellenza italiana come l’olio, e vogliamo animare il nostro territorio con iniziative di qualità».
Dal Sirena d’Oro è già nata una stretta collaborazione con il Consorzio di tutela dell’Olio Extravergine d’Oliva Toscano Igp, nell’anno del suo ventennale, e sfociato in una manifestazione di gemellaggio che ha coinvolto i sindaci di Sorrento Cuomo e di Firenze, Carmine Nardella, e conclusa con un mega evento culinario con gli chef Giuseppe Aversa de Il Buco di Sorrento e Marco Stabile, de L’Ora d’Aria di Firenze.

Relazioni più intense con il Giappone

Mentre sta nascendo una interessante relazione con il Giappone. Il premio Speciale “Olio dal Giappone” è stato assegnato all’azienda Sorai Nouen di Shodoshimacho, nella prefettura di Kagawa. L’area da cui provengono le principali produzioni: qui, grazie al clima mite, da quasi un secolo si coltivano gli ulivi. Da qualche anno, inoltre, anche nell’area metropolitana di Miyazu, a nord di Kyoto, è stata avviata la coltivazione di varie cultivar, comprese alcune italiane. L’ambasciatore d’Italia in Giappone, Giorgio Starace, ha comunicato con una lettera indirizzata al sindaco di Sorrento, Giuseppe Cuomo, di avere chiesto al console generale ad Osaka Luigi Diodati e alla città gemellata di Kumano «di valutare ogni possibile forma di sostegno alle iniziative di promozione dell’agroalimentare italiano e del territorio di Sorrento sul mercato giapponese».

Frantoio Franci e Colline Pontine i primi in classifica
Infine nella classifica dei migliori oli stilata dalla giuria del Sirena d’Oro compaiono la Dop umbra dell’azienda Marfuga di Campello sul Clitunno, nel perugino, che guadagna il terzo posto. Gli oli bio dell’Azienda Agricola San Salvatore di Giungano, nel salernitano, e del Frantoio Intini di Alberobello, nel barese, si assicurano rispettivamente il secondo e il terzo posto nella categoria Bio. Altri due riconoscimenti sono andati al Frantoio Pruneti di San Polo in Chianti, in provincia di Firenze che ha vinto il Premio Speciale Igp Toscano e all'azienda Pietrabianca di Casal Velino Marina, nel salernitano, il cui olio è stato insignito del Premio Speciale Miglior Olio Campano.

© Riproduzione riservata