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Grandi giornali Usa e big del web Faccia a faccia sulle news a Bagnaia

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Grandi giornali Usa e big del web Faccia a faccia sulle news a Bagnaia

(Marka)
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Sarà il primo confronto pubblico tra i direttori dei grandi giornali americani – New York Times, Wall Street journal, Washington Post – e i responsabili delle news di Google, Facebook e Twitter: il faccia a faccia, che toccherà uno dei temi caldi del futuro dell’editoria, non andrà in scena negli Stati Uniti, ma in un borgo del Senese, la Bagnaia, che da 10 anni ospita il convegno annuale dell’Osservatorio permanente Giovani-Editori guidato da Andrea Ceccherini.

L’edizione 2018, dal titolo “Crescere tra le righe”, è in programma il 25 e 26 maggio prossimi e avrà come parola-chiave “apertura”. L’apertura, ha spiegato ieri Ceccherini presentando l’evento a Firenze, dove l’Osservatorio ha sede – è «l’unica e sola condizione per la crescita del mondo dell’editoria, che deve innovare e dialogare senza steccati e territori franchi». L’apertura sarà declinata dall’Osservatorio sia nel confronto tra “i principi dei contenuti” (come lo stesso Ceccherini li ha definiti) e i capi delle piattaforme digitali che li distribuiscono, sia con il confronto tra tutti gli attori del mondo editoriale italiano.

Per la prima volta, infatti, tutti i grandi gruppi editoriali nazionali saranno presenti tra i relatori del convegno, che vedrà anche la partecipazione di 300 studenti delle scuole superiori, accompagnati dai loro insegnanti, che seguono il progetto dell’Osservatorio sulla lettura del “Quotidiano in classe” e che potranno fare domande agli ospiti.

Tra i personaggi che saliranno sul palco ci sono Urbano Cairo, presidente e amministratore delegato di Rcs; Maurizio Costa, presidente delle Federazione editori; Marco De Benedetti, presidente del gruppo Gedi; Franco Moscetti, amministratore delegato del gruppo Sole 24 Ore; Andrea Riffeser Monti, amministratore delegato di Poligrafici Editoriale; Cesare Romiti, presidente onorario di Rcs MediaGroup.

Ampio il parterre dei relatori internazionali, con i direttori dei grandi giornali americani – Gerard Baker del Wall Street Journal, Dean Baquet del New York Times, Martin Baron del Washington Post – affiancati da Carlo d’Asaro Biondo presidente Google Emea; Alex Hardiman, direttore delle news di Facebook; Peter Greenberger, direttore dei contenuti globali delle news Twitter.

E ancora John Elkann, presidente e amministratore delegato di Exor; Giuseppe Guzzetti, presidente Acri; Esther Wojcicki, fondatrice della scuola di giornalismo di Palo Alto; e Andrea Bocelli, a capo della fondazione che porta il suo nome. «Un programma di elevato standing internazionale», lo ha definito Ceccherini: «Ognuno ha diritto alle proprie opinioni, nessuno ai propri fatti: è seguendo questa stella che l’industria editoriale può tornare a splendere».

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