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Wonderful Italy, la startup che scommette sul Sud

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Wonderful Italy, la startup che scommette sul Sud

L’ultimo hub arrivato è quello di Siracusa. Ed è un altro passo avanti, consumato nei giorni scorsi, del processo di crescita di Wonderful Italy, la startup nata dieci mesi fa e che ha come obiettivo quello di contribuire alla crescita di località turistiche ancora non pienamente sviluppate grazie alla creazione di una rete di piccoli imprenditori locali. Una strategia che si fonda su due pilastri: l’utilizzo di abitazioni private con alti standard qualitativi e le esperienze turistiche a contatto con le comunità locali. Per la startup cofondata da Oltre Venture (primo fondo italiano di impact investing) e da Michele Ridolfo, il turismo esperienziale è l’asse portante di una strategia che, intanto, punta soprattutto al Sud del Paese: in Sicilia e Puglia Worderful Italy gestisce già oltre 100 abitazioni e supporta 90 fornitori di esperienze turistiche. Nei primi dieci mesi di attività ha ospitato già 600 ospiti per circa 4.500 presenze complessive.

Un punto di partenza per un lavoro certosino: «Il primo hub locale è stato lanciato la scorsa estate in Sicilia occidentale a partire da Palermo - spiega Ridolfo che è amministratore delegato della società - , lo scorso novembre è nato l’hub Puglia centrale con baricentro Ostuni, il brindisino e la Valle d’Itria e ora è stato creato l’hub Sicilia orientale che parte da Siracusa per estendersi verso Ragusa e in tutta la zona est della Sicilia. Il nostro obiettivo è di creare almeno 15 hub in tutta Italia ed entro la fine dell’anno stiamo pianificando il lancio di altri 2 nuovi hub nel Centro e nel Nord del Paese». Intanto Wonderful Italy cresce al Sud: «Vogliamo portare il turismo nei piccoli territori sconosciuti e aiutarli nel loro rilancio economico e sociale - spiega Lorenzo Allevi, amministratore delegato di Oltre Venture e presidente di Worderful Italy -. L’innovazione non è solo nel prodotto realizzato e offerto al viaggiatore, ma anche nella capacità di offrire, sia ai visitatori e sia agli intermediari turistici professionali, un’offerta su scala nazionale, all’altezza degli standard di servizio internazionali e con un forte contenuto di autenticità locale. Noi guardiamo con molto interesse alle realtà, aziende e startup, che operano direttamente e indirettamente in questo settore e siamo convinti che la sinergia tra i diversi attori della filiera del turismo insieme alla logica del fare rete siano i fattori fondamentali per la diffusione del nostro modello di turismo innovativo».

Caratteristiche riscontrate in Guest House Sicily, la società da cui è nato l’hub di Siracusa: «Nata - spiega Faraci che ne è stato il fondatore insieme a Francesco Susino - per dare risposte al desiderio crescente degli ospiti di vivere una vacanza diversa dal classico soggiorno alberghiero. Una voglia di immergersi nella realtà dei quartieri del centro storico della città, a contatto con i residenti, per fare una esperienza quotidiana di quello che accade in città. Col tempo quindi abbiamo formato un catalogo di proprietà (appartamenti e ville) idoneo ad accogliere questo nuovo tipo di viaggiatore, fornendo al tempo stesso un servizio di qualità e professionale. Nel 2017 Guest House Sicily ha chiuso una stagione con numeri molto importanti: oltre 15 proprietà gestite, fatturati in crescita ogni anno +20%, più di 1.200 ospiti».

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