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Taranto accelera la bonifica del Mar Piccolo

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RISANAMENTO AMBIENTALE

Taranto accelera la bonifica del Mar Piccolo

Taranto, mar piccolo
Taranto, mar piccolo

In arrivo “un intervento innovativo” per il risanamento del Mar Piccolo di Taranto, uno dei siti maggiormente inquinati dell’area, dove, negli ultimi mesi, sono stati recuperati centinaia di pneumatici e decine tra auto e moto. Lo annuncia il commissario di Governo per la bonifica, Vera Corbelli. «È un intervento parallelo a quelli in corso – spiega Corbelli – ed è già partito. Riguarda una parte del Mar Piccolo, per il quale la gara partirà con l’avviso pubblicato la settimana prossima sulla Gazzetta Ue». Gli interventi innovativi prevedono un biorimedio assistito, per la prima volta, realizzato in Italia.

L’intervento consisterà nell’aggiungere come additivo al terreno del materiale naturale e particolare. Il fondale verrà così rigenerato. Sono tre aree: dalla città vecchia all'insediamento della Marina Militare. Qui ci saranno anche un capping ecologico e, per una parte, un dragaggio selettivo.
«Per la prima volta – spiega il commissario alla bonifica, Corbelli – si fa un accordo per il partenariato che vede una concomitanza di azioni ed anche di partecipazione finanziaria tra pubblico e privato. Il costo è intorno ai 40-45 milioni che preleveremo sia dai fondi che abbiamo ottenuto ultimamente per proseguire la bonifica, sia da quelli che avevamo già, destinati in parte al Mar Piccolo». C’è poi un monitoraggio in telemisura, quindi anche da remoto, per il primo e secondo seno del Mar Piccolo e anche del Mar Grande, che è finalizzato a controllare lo stato del Mar Piccolo in continuo e quindi la sua evoluzione.
Con il Mar Piccolo, sono stati completati buona parte dei dieci sottoprogetti individuati e programmati.

Per il rione Tamburi, vicino allo stabilimento Ilva, conclude Corbelli «abbiamo concluso i progetti per le scuole e le aree verdi antistanti. Ora partiremo con la gara per l’areazione degli ambienti scolastici messi a norma. Tra dieci giorni, appena avuta la risposta sulla verifica del progetto, partiremo anche col cimitero. Infine, per la bonifica leggera di Isolaverde utilizzeremo anche i 145 lavoratori dell’ex società Isolaverde».

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