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Esselunga, Sami Kahale è il nuovo direttore generale

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Esselunga, Sami Kahale è il nuovo direttore generale

La transizione di Esselunga verso un modello di gestione manageriale – avviata dopo la scomparsa del fondatore Bernardo Caprotti nel settembre 2016 – compie un ulteriore passo avanti con la nomina del direttore generale del gruppo. Dai primi di giugno l’incarico (finora ricoperto, ad interim, dall’amministratore delegato Carlo Salza) sarà svolto da Sami Kahale, ingegnere di origini egiziane e da tempo residente in Italia, che negli ultimi 33 anni ha lavorato in Procter&Gamble con ruoli di crescente responsabilità a livello nazionale e internazionale, fino alla carica di amministratore delegato per il Sud Europa.

Un segnale importante di consolidamento della strategia di crescita del gruppo che, anche dopo la scomparsa del fondatore, ha saputo mantenere elevati livelli di efficienza e produttività, chiudendo il 2017 con 7,75 miliardi di ricavi (+3,1% rispetto al 2016, a parità di rete) e avviando, a partire dall’anno scorso, una serie di azioni finanziarie destinate a reperire nuove risorse per lo sviluppo e ad avviare il processo per la quotazione (attesa per il 2020), oltre che a mettere fine alle dispute sulla divisione dell’eredità di Caprotti tra i due rami della famiglia.

La scorsa estate il cda di Esselunga ha dato il via libera a un riassetto azionario che ha portato all’emissione, in autunno, dei primi prestiti obbligazionari del gruppo, due Eurobond del valore complessivo di un miliardo di euro, con scadenze a sei e dieci anni.

«La nomina di Kahale va nella direzione di un rafforzamento manageriale del gruppo, con una persona di grande respiro e visione internazionale, maturata in una delle aziende più importanti del consumer goods – ha commentato l’ad Carlo Salza –. Siamo fiduciosi che queste sue esperienze, unite alle competenze già presenti in azienda, costituiranno un patrimonio unico sul quale costruire il futuro di Esselunga per i prossimi anni». Chissà se si tratta di un futuro che contempla anche avventure oltreconfine, dalle quali il gruppo, fondato nel 1957, si è sempre tenuto lontano.

Certi sono invece gli investimenti di Esselunga, nei prossimi mesi, per riammodernare e ampliare la rete dei punti vendita in Italia, che conta attualmente 150 superstore e supermarket in Lombardia, Toscana, Emilia Romagna, Piemonte, Veneto, Liguria e Lazio, in cui lavorano oltre 23mila addetti. Entro la fine dell’anno dovrebbero aggiungersi quattro punti vendita, nuovi o ristrutturati, a Pistoia, Vimercate, Verona e Milano.

Accanto agli investimenti sulla rete fisica, il gruppo ha accelerato negli ultimi due anni anche lo sviluppo del canale e-commerce, che nel 2017 ha superato i 180 milioni di euro di vendite, anche grazie all’entrata in funzione del canale “Clicca e vai”. Nel 2018 il fatturato e-commerce potrebbe raggiungere i 220 milioni.

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