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Univideo, contro la pirateria una settimana di film a prezzi stracciati

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Univideo, contro la pirateria una settimana di film a prezzi stracciati

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Ogni anno 6.500 posti di lavoro persi e più di 1.500 aziende chiuse. Un conto da far tremare i polsi quello che la pirateria audiovisiva presenta all’economia in Italia. Lo diceva un anno fa un’indagine Ipsos commissionata da Fapav, la Federazione per la tutela dei contenuti audiovisivi e multimediali secondo cui il danno finanziario per l’industria audiovisiva starebbe poco sotto i 700 milioni. Ma considerando tutti i settori economici italiani, a causa della pirateria audiovisiva vanno persi 1,2 miliardi di euro.

È questo il quadro all’interno del quale va letta l’iniziativa di Univideo per sostenere e promuovere l’offerta digitale legale di contenuti audiovisivi. Per la prima volta in Italia Univideo – spiega una nota dell’associazione di categoria che rappresenta gli editori audiovisivi su media digitali (dvd, Blu-ray ecc.) e online (piattaforme video on demand) - insieme alle principali piattaforme di offerta audiovisiva legale Chili, Google Play, Infinity, ITunes, Rakuten Tv, Sky Primafila, Timvision, Xbox Video, Premium Play, hanno lanciato Digital Movie Days, una settimana di grandi film sulle principali piattaforme digitali a prezzi promozionali.

Dal 7 al 13 maggioi film potranno essere acquistati sulle piattaforme aderenti a un prezzo promozionale di euro 1,99 per il video on demand (Vod) e 5,99 per la vendita online. I titoli legati all'iniziativa sono elencati sul sito www.digitalmoviedays.it. «Le nuove tecnologie associate ai contenuti audiovisivi, nel formato fisico e digitale – spiega Lorenzo Ferrari Ardicini, presidente Univideo e Presidente CG Entertainment – consentono di rispondere alle richieste di un mercato sempre più variegato. Digital Movie Days si pone l’obiettivo di comunicare al grande pubblico quanto sia facile fruire di contenuti audiovisivi in modo semplice e sicuro». Si tratta di un obiettivo «sposato dalle più importanti piattaforme online presenti in Italia, di comunicare al grande pubblico che oggi è possibile fruire di contenuti audiovisivi in modi diversi, rimanendo nella legalità e usufruendo di offerte e di servizi altamente tecnologici e competitivi».

Insomma un’iniziativa che vuole essere anche una risposta forte alla pirateria che, come si vede dai numeri oltre che dall’esperienza di tutti i giorni, rappresenta un nodo centrale per l’industria audiovisiva. Del resto, sempre rifacendosi all’indagine Fapav-Ipsos l’incidenza complessiva della pirateria è data attestarsi intorno al 39% tra gli italiani con età sopra i 15 anni. Allo stesso tempo l’uso di piattaforme Vod legali, secondo i dati dell'ultimo rapporto Gfk/Univideo, è in crescita e si attesta quasi al 22% nel rapporto tra fisico e online. Trovare il giusto equilibrio diventa questione vitale.

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