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Per le strade della Calabria 4,6 miliardi di euro contro l’isolamento

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Per le strade della Calabria 4,6 miliardi di euro contro l’isolamento

«Quattro miliardi e 600 milioni di euro rappresentano un investimento epocale». L’amministratore delegato di Anas Gianni Vittorio Armani sottolinea con enfasi il contratto di programma per la Calabria dell’Ente nazionale per le strade: statale 106, A2, e altri interventi programmati che già contribuiscono a rendere più accessibile la regione. Il piano di appaltabilità si sviluppa fino al 2020. «Per la prima volta – spiega Armani - si realizza in Calabria un piano articolato e concreto sulla viabilità».

Infrastruttura fondamentale
L’occasione è stata la presentazione nell’area archeologica di Sibari dell’avvio dei lavori per il terzo macrolotto Sibari-Roseto Capo Spulico della statale 106 (entro la fine dell’anno), un’opera che completa un itinerario di oltre 150 chilometri con interventi su 38 km tra la statale 534 e Roseto Capo Spulico. Infrastruttura fondamentale per il Sud, da 1,3 miliardi di euro, che collega la Calabria al porto di Taranto e che renderà il corridoio jonico un’arteria stradale di grande comunicazione con funzione di collegamento dei litorali della Calabria, della Basilicata e della Puglia. Ora se ne intravede la fine, dopo 20 anni di progettazioni, appalti, discussioni e troppe vittime.

«Anas sta curando nei dettagli le fasi progettuali per garantire collegamenti stradali sicuri e funzionali in un territorio caratterizzato anche da una particolare morfologia – afferma Armani - La nuova 106 rappresenta uno degli obiettivi prioritari in termini di sicurezza, modernità e intermodalità con le altre infrastrutture stradali». Risultano ultimati 150 km con «l’ampliamento a quattro corsie e spartitraffico centrale, di cui 39 km in Puglia, 37 km in Basilicata mentre nel tratto calabrese sono stati adeguati complessivamente 74 km di cui 67 km con l’ampliamento a quattro corsie e spartitraffico centrale e 7 km con adeguamento alla sezione tipo C1», ovvero 2 corsie per senso di marcia.

La variante approvata
Nel piano pluriennale 2016-2020 (approvato con delibera Cipe), 150 milioni di euro sono riservati all’ipotesi di una variante da Catanzaro a Crotone, che collegherebbe lo svincolo di Simeri Crichi (Catanzaro) a quello del Passovecchio (Crotone): 55 chilometri, che riguardano un territorio di circa 300mila abitanti, percorribili in mezzora. Coinvolti i sindaci e la provincia di Crotone.
«Non pensiamo alla statale 106 come a una viabilità di lunga percorrenza – aggiunge l’ad di Anas - ma intendiamo invece portare il traffico di lunga percorrenza verso l’autostrada, attraverso trasversali il cui finanziamento è integralmente previsto dal nostro contratto di programma. Mi riferisco al completamento della statale Due Mari, della Firmo-Sibari e della Trasversale delle Serre».

Territorio più accessibile
«La realizzazione della nuova infrastruttura è parte di un progetto sistematico di una rete complessa e completa di comunicazione che l’attuale Giunta regionale si è data come obiettivo per rendere il territorio calabrese più accessibile e con minori tempi di percorrenza, favorendo lo sviluppo anche di aree non collegate», precisa il presidente della Regione Mario Oliverio.
Con 200 milioni di euro sarà finanziato, inoltre, anche il collegamento alla 106 del santuario di Polsi, fra i più noti centri mariani del meridione, una zona isolata all’interno dell’Aspromonte, a lungo consegnata ai clan. E in vista dell’estate Oliverio preannuncia che «dal prossimo primo luglio non tollereremo un solo cantiere aperto sull’autostrada del Mediterraneo. Vogliamo che sia sgombra e che non vi siano interruzioni soprattutto nel tratto da Cosenza ad Altilia».

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