Economia

Roberto Cavalli Home progetta gli interni di 160 ville di lusso a Riyadh

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interior design e real estate

Roberto Cavalli Home progetta gli interni di 160 ville di lusso a Riyadh

Roberto Cavalli Home lancia il suo terzo progetto di interior design, il secondo all’interno di un importante sviluppo immobiliare. Dopo le ville di lusso Just Cavalli realizzate con Damac a Dubai e la «I love Florence Tower» in corso di realizzazione, sempre a Dubai, in partnership con Dar Al Arkan (DAA), la divisione casa del gruppo debutta in Arabia Saudita, ancora una volta al fianco di Dar Al Arkan (DDA), nel secondo progetto totalmente brandizzato, che spiana la strada allo sviluppo della divisione nel filone hospitality/real estate, a cui il gruppo guarda con crescente interesse.

Si tratta, spiega il ceo di Roberto Cavalli Gian Giacomo Ferraris, di 160 ville, per un investimento complessivo di circa 120 milioni di euro messo in campo da DDA, con dimensione variabile tra i 300 e i 1.400 mq, all’interno di un contesto di lusso a uso misto residenziale, commerciale e ricettivo che DAA svilupperà a pochi chilometri da Riyadh, la capitale, destinati a un target molto elevato di clientela. L’intero progetto («Mirabilia») è stato presentato ufficialmente ieri a Riyadh e prevede circa tre anni di lavori, con consegna delle strutture (comprese dunque le ville firmate dal gruppo fiorentino) nel 2021.

«Siamo in un ambiente selvaggio e incontaminato, ma molto accessibile alla metropoli e dotato di tutti più moderni servizi e infrastrutture – spiega Ferraris –. Un contrasto tra natura e comodità che si riflette anche nell’interior delle ville, pensato dai nostri architetti in linea con lo stile caldo ed elegante di Roberto Cavalli». Al design sofisticato si contrappone l’asprezza della natura circostante, visibile attraverso le ampie vetrate che caratterizzano le abitazioni. L’azienda italiana propone ai clienti cinque tipologie di ville, totalmente firmate Roberto Cavalli Home, con progetti chiavi in mano resi possibili, precisa Ferraris, dal know how di una divisione Casa che esiste ormai da diversi anni e vale il 10% circa del fatturato di gruppo. Grazie alle competenze interne e alle numerose licenze (Caleffi per i tessuti, Compagnia del Cristallo per il tableware, JC Passion per l’Interior, Ricchetti per le ceramiche, Emiliana Parati per le carte da parati) Roberto Cavalli Home è in grado oggi di proporre al mercato del contract soluzioni a 360 gradi.

«La nostra ambizione è entrare nel settore dell’hospitality vero e proprio, perché in quest’ambito è possibile esprimersi completamente, a 360 gradi – conclude Ferraris, che anticipa l’annuncio, probabilmente entro l’anno, del primo hotel firmato dal gruppo –. Non posso dire di più, al momento: stiamo lavorando su progetti in diverse aree del mondo».

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