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L’automotive cerca 700 tecnici e ingegneri per la sicurezza

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L’automotive cerca 700 tecnici e ingegneri per la sicurezza

Le imprese dell’automotive scommettono sulla crescente specializzazione e sulle nuove forme di mobilità. A cominciare dallo sviluppo delle motorizzazioni elettriche su cui stanno puntando i car maker. È il caso della Meta System di Reggio Emilia, specializzata in elettronica dei sistemi Safety e Security per l’auto: da dieci anni ha avviato progetti per lo sviluppo di caricatori di batterie per le elettriche plug in. Un settore in forte espansione: da inizio anno sono entrati 20 nuovi collaboratori inseriti in organico e òe posizioni aperte sono 60 fino al 2019. «La nostra divisione dedicata all’elettronica di potenza – racconta il coamministratore delegato Giuseppe Simonazzi – è destinata a moltiplicare i ricavi in maniera esponenziale, abbiamo lavorato con Bmw, con Psa e ora con Porsche, mentre ci prepariamo ad aprire uno stabilimento in Cina». Discorso simile per la Texa, azienda del Trevigiano al lavoro su nuove motorizzazioni elettriche per auto e moto e che sta cercando 25 nuovi profili.

In linea generale, censisce Monster, il comparto registra 700 offerte di lavoro. Le figure più cercate hanno competenze tecniche specifiche come disegnatori, progettisti meccanici, consulenti laureati in ingegneria meccanica. Arrivano buoni segnali sul fronte dell’occupazione da parte di aziende della componentistica classica: è il caso della Oerlikon, che ha avviato il programma Young tech per l’inserimento in azienda di giovani professionisti, 40 entro il 2019. «Cerchiamo ingegneri – spiega Adriano Caponetto, responsabile Hr per l’area Emea – da inserire nei diversi settori, dalla logistica alla produzione alla ricerca, siamo in una fase di rinnovamento e puntiamo a formare persone che possano poi acquisire ruoli manageriali nel gruppo. Il focus in questa fase è il trasferimento delle competenze». Sono 45 le posizioni aperte in Agrati, gruppo brianzolo specializzato i sistemi di fissaggio per l’automotive con 2.600 addetti tra Italia, Francia, Usa e Cina. Al vaglio sia addetti alla produzione che ingegneri. «Stiamo registrando – sottolinea Gianluca Bella, direttore hr – un aumento dei volumi grazie all’acquisizione di nuovi progetti. L’azienda è specializzata nella produzione di viti, bulloni e sistemi di fissaggio per l’automotive, non lavoriamo a catalogo, le nostre sono tutte produzioni sviluppate ad hoc con i car maker». Schaeffler Italia, ramo italiano del gruppo tedesco della componentistica, cerca 4 ingegneri per il sito di Novara e il logistic center di Carisio. «Stiamo rafforzando lo staff del ramo italiano – spiega Luca Resnati, vice president Hr per l’area Southern Europe – che per la logistica ha un ruolo centrale per il Sud Europa».

Buon momento anche nel comparto veicoli industriali: è il caso della Omeps di Battipaglia, che produce cisterne e semirimorchi in alluminio e cerca 30 persone. «Siamo cresciuti molto grazie al mercato estero – racconta il fondatore e ceo Vincenzo Munzio – e oggi siamo presenti in 80 paesi. Esportiamo fino al 90% della produzione». Dalla Campania alla Toscana, percorso simile anche per la Menci di Castiglion Fiorentino, che cerca 31 operai e 4 ingegneri : in questo caso si tratta di un’azienda che fa l’80% del suo fatturato sul mercato domestico. «Abbiamo ampliato la nostra area produttiva – racconta il direttore del personale Simone Gemini – ma la nostra ambizione è di rafforzarci all’estero, da qui la decisione di assumere un export manager». Al lavoro su nuove famiglie di prodotto la Farid, specializzata in macchine per la raccolta differenziata, primo operatore italiano e terzo in Europa. Venti le persone ricercate, perlopiù figure di staff come racconta Giorgio Maria Aschieri, responsabile hr dell’azienda con produzione tra Piemonte e Lombardia.

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