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La Avril si allea con Costa d’Oro per portare l’olio d’oliva…

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La Avril si allea con Costa d’Oro per portare l’olio d’oliva sui mercati internazionali

Per vendere olio di oliva sui mercati internazionali, non c’è niente di più premiante che poter disporre di un marchio italiano. Per questo il gruppo francese Avril ha scelto Costa D’Oro, con cui oggi sottoscrive un’alleanza strategica che presto potrebbe diventare un’acquisizione. «Avril entra nel capitale di Costa d’Oro - spiega il direttore generale dell’azienda umbra, Ivano Mocetti - ma l’organizzazione e il management di Costa d’Oro resteranno in Italia», così come le famiglie fondatrici, Sabatini e Santirosi, rimarranno nella proprietà. Dall’operazione nascerà il terzo gruppo mondiale dell’olio d’oliva di marca.

Le parti - entrambe non quotate - non rilasciano informazioni sul valore dell’operazione nè sulla quota di Avril. «Si tratta di una partecipazione importante», assicura Olivier Delamea, direttore generale del settore Oli & Condimenti del gruppo francese, una corazzata da 5,9 miliardi di euro presente in 21 Paesi, con attività che spaziano dall’alimentazione umana alla nutrizione animale, fino alla chimica e alle energie rinnovabili; suoi, tra gli altri, i marchi dell’olio Lesieur e del biodiesel Diester.

Nel mirino di Avril c’è il crescente mercato internazionale dell’olio d’oliva, che oggi nel mondo vale 12 miliardi di euro all’anno ma che è destinato a salire a 17 miliardi nel giro di otto anni. «Puntiamo soprattutto al mercato nordamericano e a quello cinese - spiega Delamea - quest’ultimo sta crescendo molto rapidamente e nel giro di dieci anni varrà quattro volte tanto il giro d’affari attuale». Con un fatturato 2017 di 143,5 milioni di euro, Costa d’Oro vende in Italia 15 milioni di litri all’anno di olio d’oliva «e già oggi esporta il 70% della produzione», ricorda Mocetti.

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