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Dossier A Parma un padiglione dedicato alla formazione

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    Dossier | N. 5 articoliRapporto Meccanica & automazione

    A Parma un padiglione dedicato alla formazione

    «L’edizione 2018 ha già fatto registrare il record di espositori, oltre 800, e di superficie espositiva (+10%). Per la prima volta i visitatori avranno a disposizione sei padiglioni interi nel quartiere fieristico di Parma per scoprire e scegliere le tecnologie e le soluzioni in grado di rendere le loro macchine, le loro fabbriche e i loro prodotti più efficienti e più competitivi. E abbiamo dedicato un nuovo padiglione, denominato significativamente Digital District, all’evoluzione del connubio tra le tecnologie di automazione e quelle It, dove saranno presentate le più avanzate proposte dai grandi player del mondo digitale». Così Donald Wich, ad di Messe Frankfurt Italia, presenta l’ottava edizione di Sps Ipc Drives Italia organizzata a Parma dal 22 al 24 maggio prossimo, la più importante fiera italiana dedicata all’automazione, che lo scorso anno ha richiamato oltre 33mila visitatori professionali.

    Microsoft, Oracle, Sap, Ibm, Abb, Var Group, Rold, Samsung, Bonfiglioli, Siemens, Bosch Rexroth, Camozzi, Festo, Mitsubishi sono solo alcuni dei grandi marchi che a Sps Ipc Drives presenteranno le soluzioni d’avanguardia disponibili oggi sul mercato mondiale per rispondere alla sfida 4.0, in cui si guarda a big data e analytics, cybersecurity, interfaccia uomo-macchina, Iot, realtà aumentata, robotica collaborativa, sensoristica, software industriali.

    E parallelamente alla “vetrina” di tecnologie si svolgerà a Parma un programma convegnistico trasversale, con cinque tavole di approfondimento sulla quarta rivoluzione industriale e la sua declinazione a misura di made in Italy e di quel “saper fare” di rinascimentale memoria, alla base della competitività delle nostre Pmi anche in era di robot collaborativi e intelligenza artificiale. Per questa ottava edizione della fiera è stato sviluppato un focus quotidiano sull’industrial cybersecurity, intitolato “Cyber hour”, con l’obiettivo di sensibilizzare i visitatori – di fatto i decision maker della manifattura italiana, tra responsabili tecnici, referenti R&S, chief experience officer, direttori marketing e vendite, direttori di stabilimento – sulla sicurezza informatica, l’asset cruciale per fare business nel terzo millennio.

    «Non esiste altra fiera in Italia che sviluppi il tema dell’automazione industriale con l’approfondimento e l’esperienza di chi, come Sps Norimberga, è leader in Europa e da 28 anni lavora con i fornitori e gli abilitatori di sistemi e di tecnologie – sottolinea la vicepresidente Marketing & events di Messe Frankfurt Italia Francesca Selva –. L’Italia è il secondo mercato industriale di macchine per l’automazione, dopo la Germania, e l’unico Paese del Vecchio Continente dove abbiamo sviluppato un’edizione locale della fiera “madre”. E qui riusciamo a coinvolgere l’intera filiera produttiva, inclusi la componentistica 4.0, sempre più strategica per la trasformazione digitale, e tutti i costruttori di macchine, dal food processing al packaging, dal pharma alla gomma-plastica. E la riuscita della kermesse è nei numeri: quest’anno ci presentiamo con due padiglioni in più, uno tutto dedicato alla formazione 4.0, l’altro ospiterà un intero “distretto digitale”. L’obiettivo è raggiungere i 33.800 visitatori».

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