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Taranto e la sfida della sostenibilità

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L’EMERGENZA ILVA

Taranto e la sfida della sostenibilità

(Marka)
(Marka)

«Taranto città sostenibile? È una grandissima sfida ma purtroppo abbiamo in Italia altre situazioni del genere. Basti pensare ai 60mila morti all’anno per malattie legate all’inquinamento e mezzo milione all'anno in Europa». Enrico Giovannini, presidente dell’Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile (Asvis), incoraggia la città pugliese ad andare avanti sulla strada intrapresa nonostante l’emergenza Ilva. «Taranto costituisce un insegnamento ulteriore - afferma -. Non bisogna arrivare a situazioni del genere. Il che vuol dire che, da adesso in poi, tutte le prossime decisioni di politica industriale, devono essere fatte coniugando in partenza, non dopo, le ragioni dello sviluppo, dell’ambiente, del benessere dei lavoratori e delle città. Su Taranto in particolare sapevamo che la questione é molto complicata. Le problematiche sono ben note, servono decisioni politiche importanti ed è quello che come Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile abbiamo chiesto a tutte le forze politiche impegnandosi a cambiare il modello di sviluppo dell’Italia, compreso anche le soluzioni a problemi drammatici come quello dell’Ilva di Taranto. Gestendo i frutti sbagliati del passato, bisogna evitare - aggiunge Giovannini - di creare nuove situazioni come quella di Taranto nel futuro».

Giovannini interviene alla Camera di Commercio di Taranto che da tempo propone l’applicazione del Bes (Benessere equo e sostenibile) per misurare l’efficacia e la ricaduta degli investimenti e delle politiche pubbliche di sviluppo. «È un impegno straordinario - commenta Giovannini riferendosi al Bes - che spero venga seguito anche da altre città, da altri luoghi. Ho sentito già altre realtà d’Italia che vogliono imparare da questa iniziativa per creare attraverso le sedi locali di Asvis progetti del genere e quindi Taranto da questo punto di vista può fare scuola».

Taranto, intanto, il 29 maggio sarà sede di uno degli appuntamenti della seconda edizione del Festival italiano dello sviluppo sostenibile. A Taranto si parlerà di economia circolare. «Con il Festival italiano - rileva Giovannini - stiamo raccogliendo adesioni incredibili. Oltre 500 eventi, più del doppio dell’anno scorso, il 17 maggio presenteremo un cartellone ricchissimo, ma soprattutto abbiamo coperto tutta Italia perché il Festival perchè il Festival riguarda tutte le regioni e moltissime città. È molto importante che in alcuni luoghi ci siano stati impegni forti delle amministrazioni comunali. Parliamo di Bari, Bologna, Milano, Torino, Parma che hanno organizzato decine di eventi all’interno del Festival perchè le città sono dei luoghi fondamentali per trasformare il nostro modello di sviluppo».

Il lancio del Bes e l’adesione al Festival italiano dello sviluppo sostenibile si legano ad un’altra iniziativa che vede sempre la Camera di Commercio di Taranto protagonista: il progetto Verso una rete internazionale per l’ecologia integrale lanciato dalla Pontificia Università Antonianum. Un mese fa circa Giuseppe Buffon, docente della stessa Università, ha dichiarato a tal proposito: «Scegliamo Taranto perché l’Ilva è la più grande industria dell’acciaio a livello europeo e qui si pone il problema di coniugare da una parte ’'occupazione e dall’altra la salvaguardia dell’ambiente, cioé il diritto all'ambiente pulito, bello, alla salute. Scegliamo Taranto perché sulla linea di Papa Francesco non è possibile ragionare in termini astratti ma bisogna sempre riferirsi ad elementi di carattere concreto. Bisogna ragionare sempre sulle situazioni e sugli individui».

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