Economia

Con «Accendi Luce & Gas» la bolletta entra nel carrello

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LIBERALIZZAZIONE DELL’ENERGIA

Con «Accendi Luce & Gas» la bolletta entra nel carrello

In vista della definitiva liberalizzazione del mercato dell’energia, con l’archiviazione della tariffa tutelata, Luce&Gas èCoop cambia nome, diventa Accendi Luce&Gas Coop e vara un piano industriale da 22 milioni di euro per portare la bolletta nel carrello della spesa di almeno 400mila tra soci e clienti in tutta Italia. Un obiettivo da raggiungere entro anni per conquistare una quota del mercato nazionale dell’energia pari all’1,4%, facendo leva su una crescita accompagnata da un piano di assunzioni che porterà i dipendenti dagli attuali 70 a 140.

«Abbiamo già cominciato a reclutare nuovo personale da inserire in tutti gli ambiti, a partire dal marketing e dalla comunicazione per far conoscere il nuovo marchio», spiega Antonio Cerulli, presidente di Accendi.
«Gli investimenti – prosegue Cerulli – riguardano tutti e tre i canali di vendita del servizio, che sarà veicolato attraverso il web, via telefono e in circa 300 punti vendita della rete Coop attraverso postazioni dedicate».
Accendi fa capo ad Alleanza Luce&Gas, la società per azioni fondata quattro anni fa da Alleanza 3.0, la maxi cooperativa di consumatori, big della grande distribuzione organizzata, che può contare su 2,3 milioni di soci e su 400 negozi in 12 regioni. Le postazioni fisiche, all’interno di iper e supermercati, coinvolgeranno anche i punti vendita di Unicoop Tirreno in Toscana, Lazio e Campania.

Il piano di sviluppo è supportato dai nuovi partner del colosso della gdo. Alla fine dello scorso anno sono infatti entrati nella compagine societaria della compagnia che controlla Accendi, Axpo Spa (con una quota del 5%), Cura Gas& Power Spa, che detiene il 10%, e Cooperare Spa, a cui fa capo il 26%. Partner che oggi contribuiscono a finanziare lo sviluppo di Accendi, partendo da una base di 50mila clienti sul territorio nazionale e da 250 corner nei punti vendita. In Italia la spesa delle famiglie per l’energia elettrica e il gas è pari al 5% del reddito medio, circa 1300 euro all’anno. Con la liberalizzazione saranno oltre 20 milioni su 30 i consumatori che dovranno scegliere a quale fornitore affidarsi, in quello che secondo Cerulli, si rivelerà probabilmente «un far west di tariffe, offerte e contratti». Accendi cerca di aprirsi un varco tra i top player del mercato con informazioni trasparenti sulla bolletta e servizi di consulenza ad hoc per offrire anche soluzioni su misura. «Gli obiettivi sono ambiziosi – aggiunge Cerulli – ma tutto nasce da una domanda che ci è arrivata dagli stessi soci. Vogliamo caratterizzarci come un nuovo punto di riferimento, capace di informare e supportare chi cerca un servizio semplice e vicino».

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