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Caffè, le macchine Gaggia fanno shopping in Spagna e puntano su Cina…

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ACQUISIZIONI

Caffè, le macchine Gaggia fanno shopping in Spagna e puntano su Cina e Usa

Da Bergamo a Barcellona ma con l’attenzione per i mercati dell’America del nord e dell’Asia Pacifico. Evoca – azienda con sede a Valbrembo e nota per i marchi Gaggia e Saeco e un forte impegno nella produzione di macchine per il caffé — fa shopping in Spagna. Nei giorni scorsi ha rilevato da quattro soci provati la totalità di Quality Espresso S.A., azienda considerata uno dei maggiori produttori di macchine da caffè professionali manuali e di accessori complementari per il settore HoReCa.

Un’acquisizione che, come rimarca Andrea Zocchi, amministratore delegato di Evoca (450 milioni di fatturato nel 2017 e 1800 dipendenti in 8 siti produttivi), «rafforza la strategia di sviluppo nel settore HoReCa e supporta il rilancio previsto per l’iconico marchio Gaggia, di cui l’azienda catalana ha la distribuzione in esclusiva del celebre marchio in Sud America, e che consentirà al nostro gruppo di penetrare maggiormente quell’area»». Non solo: «Siamo impazienti di avviare il processo di integrazione, che – prosegue – consentirà ad Evoca di affacciarsi al mercato con una proposta arricchita in termini di competenze, prodotti e servizi di qualità, su scala globale».

Una sfida per il gruppo che conta più di 10mila clienti in oltre 100 Paesi in tutto il mondo, 1.800 dipendenti e ricavi che, con questa acquisizione dovrebbero portare a 480 milioni il fatturato atteso quest’anno. Evoca conta anche oltre 600 brevetti registrati e commercializza i suoi prodotti attraverso otto brand (Necta, Wittenborg, Saeco, Gaggia, Ducale, SGL, Newis e Cafection), ognuno con la sua identità individuale. Ed è in questo contesto e seguendo questa filosofia che rientra l’ultima acquisizione. L’obiettivo di Evoca è di «sviluppare ulteriormente Quality Espresso, mantenendo la sua attuale struttura e valorizzando il sito produttivo di Barcellona». Non è comunque tutto. L'attenzione del gruppo che ha sede a Valbrembo va anche ai mercati extraeuropei. Ossia i «mercati dell'Asia Pacific e del Nord America che sono aree dove il consumo e la cultura del buon caffè stanno aumentando».

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