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inaugurata l’opera

Nova Milanese, ecco come funziona la vasca volano che «salva» dagli allagamenti

Immaginate un campo da calcio con delle pareti alte 9 metri, e poi riempitelo d’acqua. Ecco com’è la vasca volano di Nova Milanese appena entrata in funzione. La costruzione che permetterà di far fronte agli allagamenti che si verificano in concomitanza con le “bombe d’acqua”. Si tratta infatti di un grande bacino artificiale dotato di un volume in grado di accogliere temporaneamente il surplus di acqua per poi rilasciarlo nelle condotte fognarie quando termina l’evento meteorico di particolare intensità. Quella di Nova Milanese è grande come un campo da calcio, ma invisibile perché interrata a una profondità di 9 metri, sopra cui sono stati creati parcheggi e aree verdi.

Con i suoi 44 mila metri cubi di volume la vasca rappresenta un’opera ad alto impatto ingegneristico, tra le più grandi esistenti nel Nord Italia. Altri importanti bacini di laminazione delle acque sono situati a Desio, Arcore, Vimercate, Agrate Brianza e Biassono - Macherio.

«Questa gigantesca vasca volano, realizzata a tempo di record in soli 19 mesi, - spiega il presidente di BrianzAcque, Enrico Boerci - rappresenta la risposta concreta a una precisa esigenza della comunità locale e agli effetti prodotti dai cambiamenti climatici e dai processi di urbanizzazione. È l’ammiraglia di una serie di interventi analoghi, realizzati anche in collaborazione con altri comuni della Brianza, che abbiamo programmato con una visione integrata e di ampio respiro, capace di risolvere problemi strutturali uscendo dalla logica della gestione delle emergenze».

La costruzione del bacino artificiale di contenimento delle acque, un parallelepipedo di 72 metri per 70, profondo 8,8 metri, è iniziata il 29 settembre 2016 ed è proseguita ininterrottamente per diciannove mesi, esattamente fino al 27 aprile di quest’anno quando è entrato in esercizio, in regime di gestione iniziale.

Rispetto ai 6,57 milioni di euro previsti inizialmente, l’intervento si è concluso con una spesa che sfiora di pochissimo i 4 milioni. Per finanziare l’investimento, classificato come prioritario e urgente, sono stati impiegati fondi introitati con le bollette dell’acqua.

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La vasca si trova in via per Cinisello, nella zona industriale della città, e sta già funzionando come recapito temporaneo per le portate fognarie in caso di piena. Quando piove in modo violento o particolarmente intenso, il surplus di acque viene intrappolato e successivamente, rilasciato a evento esaurito attraverso nuovi e grandi condotti dal diametro di 1,6 metri. Ma il suo compito non si limita a contrastare gli allagamenti che da tempo interessavano la zona di via per Incirano e Garibaldi. L’opera è infatti stata pensata e progettata in un’ottica sovracomunale. Viene utilizzata anche per alleggerire il sovraccarico idraulico del collettore principale Monza - Muggio, migliorandone la capacità di collettamento con benefici che si estendono ai due comuni confinanti, tra cui il capoluogo di provincia.

Secondo il report di Legambiente la città di Monza ha uno dei tassi più bassi di dispersione idrica (12%) grazie all’attività di BrianzAcque che investe in continuazione nella manutenzione e nella sostituzioni delle condotte acquedottistiche.



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