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Firenze guarda a nuovi fondi europei per ampliare la tramvia

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Firenze guarda a nuovi fondi europei per ampliare la tramvia

 ANSA
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Si avvicina l’entrata in funzione delle linee 2 e 3 della tranvia di Firenze, realizzate in project financing dalla società Tram di Firenze spa (controllata dal fondo francese Meridian col 24,1% e da Ratp Dev Italia col 24,9%, insieme con Grandi Lavori Fincosit 14,1%, AnsaldoBreda 13,6%, Alstom Transport 6,1%, Alstom ferroviaria e Ansaldo Sts 3,8% ciascuno) e che sarà gestita da Gest (gruppo francese Ratp).
I cantieri stanno lavorando e, secondo le ultime indicazioni del Comune, la linea 2 Peretola-piazza dell'Unita d'Italia entrerà in funzione il 30 agosto, preceduta dalla linea 3 Careggi-Santa Maria Novella che comincerà a operare dal 30 giugno.
Le due linee sono costate 390 milioni, di cui 286 di finanziamenti pubblici (85 del Comune di Firenze, 38 delle Ferrovie, 121 milioni del Governo, 42 milioni della Regione Toscana in gran parte utilizzando fondi europei) e il resto a carico del concessionario. Andranno ad aggiungersi alla linea 1, in funzione dal 14 febbraio 2010.
Le istituzioni ora sperano in altri fondi europei per estendere il sistema tranviario fiorentino all'area metropolitana. Tanto che il 14 maggio scorso Comune di Firenze, Regione Toscana e Governo hanno provato a strappare una promessa alla commissaria europea per la Politica regionale, Corina Cretu, a Firenze per partecipare a ‘The State of the Union' e rimasta poi per “testare” in anteprima la tranvia: «Stiamo discutendo di altri 40 milioni di euro da destinare all'estensione del sistema tranviario», ha detto Cretu.

Come ha spiegato il presidente della Regione, Enrico Rossi – questi 40 milioni sono già previsti nella programmazione regionale 2014-2020 (Por-Creo) approvata dalla Commissione Ue per estendere le tranvie verso Campi Bisenzio e Sesto Fiorentino da un lato, e verso Rovezzano e Bagno a Ripoli dall'altro, a fianco di altri 40 milioni messi dalla Regione Toscana. «L'impegno - ha detto Rossi - sarà di far partire i lavori entro il 2020» per evitare il disimpegno.
Piuttosto, l'incognita aleggia sul post-2020, coi rischi di tagli alle risorse europee: «Cercheremo di limitare al massimo i tagli - ha promesso la commissaria Cretu - e di vedere che tipo di risorse possono essere disponibili per Firenze». «La disponibilità della Commissione europea all'implementazione dell'opera - ha detto il sindaco di Firenze, Dario Nardella - è un messaggio positivo».
In un prossimo incontro a Bruxelles, la cui data è ancora da definire, il presidente Rossi ed il sindaco Nardella forniranno alla commissaria ulteriori informazioni sulla progettazione per esplorare la possibilità di trovare nuove risorse aggiuntive dai fondi strutturali nel settennato 2021-2027 o altre vie di finanziamento dal bilancio comunitario.
Rossi ha definito la tranvia di Firenze «il più grande intervento di riduzione delle emissioni di anidride carbonica in corso in Toscana» e ha sottolineato, a proposito dei finanziamenti, che «l’Europa non è solo quella dei vincoli». «Opere come questa si realizzano solo con la sinergia tra istituzioni», ha aggiunto Riccardo Nencini, viceministro uscente alle Infrastrutture.

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