Economia

Made in Italy le prime cabinovie urbane di Caraibi e Sud Corea

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Opera del gruppo leitner

Made in Italy le prime cabinovie urbane di Caraibi e Sud Corea

Parla italiano la prima la prima cabinovia urbana dei Caraibi. Si trova a Santo Domingo e l’ha realizzata il gruppo altoatesino Leitner attraverso la consociata francese Poma. Valore della commessa: 30 milioni. Per l’ad di Leitner Anton Seeber, «l’impianto punta a snellire i cinque chilometri di traffico urbano collegando il centro della città alla periferia nordorientale. Può trasportare 3mila persone l’ora a una velocità di cinque metri al secondo ed è dotato di quattro stazioni». Un’opera pubblica dal forte «valore sociale - secondo il manager - perché elimina l’isolamento delle periferie degradate».

Lavora molto all’estero il gruppo Leitner che ha chiuso il 2018 a 873 milioni di fatturato (+13%) e, attraverso le controllate Leitner Ropeways, Poma e Agudio (impianti di trasporto a fune), Prinoth (battipista e veicoli multiuso), Leitwind (impianti per l’energia eolica) e Demaclenko (innevamento programmato), investe 43 milioni l’anno tra interventi in ricerca e sviluppo e quelli in immobili e nuovi macchinari di produzione.

Nella città portuale di Sacheon, in Corea del Sud, Leitner Ropeways ha per esempio realizzato una cabinovia bifune del valore di 18 milioni. La cittadina di Sacheon, famosa per il fascino della natura, attraverso il parco nazionale di Hallyeohaesang ha così modo di aumentare sensibilmente il numero di visitatori. «Le nostre funivie - continua l’ad Seeber - valorizzano i tesori turistici del mondo e nel caso specifico abbiamo collegato il monte Gaksan con ’isola di Choyang, consetnendo ai viaggiatori di ammirare panorami da mozzafiato. Il nostro impianto ha superato un dislivello di 340 metri, percorrendo 823 metri di mare, facendo fronte ai forti venti di quella zona tanto che proprio per questo si è anche deciso di optare per una tecnologia bifune». La funivia di Sacheon si muove ad una velocità di 6 metri al secondo e può trasportare fino a 1.300 persone all’ora. Un terzo delle 47 cabine è dotato di un fondo di vetro per far ammirare le bellezze del mare. Le stime sono di circa 760mila turisti all’anno, nella maggior parte dei casi provenienti da Giappone e Cina.

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