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Franchising made in Italy: pronti a cogliere la crescita del mercato Usa

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Franchising made in Italy: pronti a cogliere la crescita del mercato Usa

(Adobe Stock)
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C’è anche una forte presenza made in Italy all’International Franchise Expo, in programma a New York dal 31 maggio al 2 giugno prossimi. L’evento conta oltre 20mila visitatori e 450 espositori e rappresenta il punto di riferimento dell’industria del franchising in Nord America.

All’interno dell’esposizione saranno una decina le società italiane presenti raggruppate nell’ambito del Padiglione Italia, presente per il secondo anno consecutivo e organizzato da Ibs North America, società specializzata nell’internazionalizzazione delle imprese italiane oltreoceano, che promuove l’evento in collaborazione con Ministero dello Sviluppo Economico, Italian Trade Agency (l’ex Ice) Confimprese, Assofranchising e Federfranchising.

Nell’ambito del salone, Exportiamo.it e AZ Franchising saranno i media partner dell’iniziativa . Il Padiglione Italia sarà il luogo in cui verranno presentati gli esempi virtuosi di 9 aziende e marchi italiani: 101Caffè, Ottolina Cafè, Filicori Zecchini, Ju’Sto, Gruppo Europa, Natuzzi Italia, Phonup, Primadonna, Queen’s chips Amsterdam.

Nel complesso il mega comparto italiano dell’affiliazione ha raggiunto la quota di 24 miliardi di fatturato, realizzato da 51mila negozi e 950 catene franchisor, di cui 61 estere. Gli occupati nel comparto hanno doppiato la boa delle 200mila unità.

L’importanza della presenza della delegazione italiana è tanto maggiore in relazione al positivo periodo del settore nel mercato statunitense e alle prospettive di ulteriore crescita, come sottolinea Alessio Gambino, ceo di Ibs North America: «Il franchising è un tipo di investimento che negli Stati Uniti è molto utilizzato. I dati del 2017 e le previsioni per il prossimo anno sono molto positive: +1,9% le aperture di nuovi punti vendita, con le unità operative che dovrebbero raggiungere quota 759mila (13.946 in più rispetto al 2017)». Impatto positivo anche per quanto riguarda le prospettive occupazionali e ricavi: «Nel 2018 – continua Gambino – si attende un giro d’affari complessivo di 757 miliardi di dollari con un incremento di oltre 6 punti percentuali rispetto allo scorso anno e un aumento del 3,7 % sul fronte delle assunzioni». Il comparto negli Usa totalizza circa 8 milioni di dipendenti impegnati in un’attività franchising. «Il franchising contribuirà per il 3% alla formazione del Pil statunitense» dice il manager.

L’appuntamento di New York arriva a pochi giorni di distanza da un altro momento importante di internazionalizzazione per il settore: il 28 e 29 maggio si è infatti svolto il World Franchise Council a Mosca. «Questi due appuntamenti costituiscono occasioni di grande visibilità e sviluppo per i nostri soci, per presentare il valore dei brand italiani a livello globale. – dichiara Italo Bussoli, presidente di Assofranchising – Come associazione siamo in prima linea per supportare lo sviluppo delle imprese del settore e favorire occasioni di business all’estero».

Nell’ambito dell’International Franchise Expo di New York, il 1° giugno è previsto il seminario “Made in Italy: retail franchise opportunities”, un evento finalizzato a illustratore il format e le particolarità delle aziende italiane alla business community americana.

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