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Club Med pronto a investire 500 milioni in Italia, riapre Cefalù con…

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Club Med pronto a investire 500 milioni in Italia, riapre Cefalù con la cucina di Berton

Il resort Cefalù (courtesy Club Med)
Il resort Cefalù (courtesy Club Med)

Il gruppo turistico Club Med (controllato dalla conglomerata cinese Fosun) pronto a investire almeno 500 milioni in Italia. Domenica 3 giugno riapre dopo nove anni di stop lo storico villaggio di Cefalù e come ha sottolineato il presidente Henri Giscard D’Estaing si tratterà del primo Cinque Tridenti del Mediterraneo, come dire il «lusso più estremo» di Club Med. Il villaggio si estende su 14 ettari sulla sponda tirrenica della Sicilia. Oltre 300 le camere, 170 le villette mediterranee e 13 suites. L’obiettivo dell’operazione, costata una settantina di milioni, è di fare di questo villaggio il punto di riferimento internazionale dell’offerta di fascia alta.

La cucina è quella stellata di Andrea Berton. Tenendo conto della filosofia di Club Med, che privilegia il concetto del «locally sourced, greatly savoured», Berton ha disegnato un menu con materie prime siciliane di qualità: gamberi rossi di Mazara del Vallo, pistacchi di Bronte, mandorle di Avola, frutta e verdura stagionali, coltivate nei dintorni. Le pietanze sono un omaggio alla tradizione culinaria siciliana - sottolinea una nota -, che prevede sapori agrodolci come la caponata con uvette e pinoli, oltre a pesci e carni insoliti, per esempio l'alalunga del Tirreno e il maialino nero dei monti Nebrodi, che si sposa con la dolcezza dei fichi appassiti al sole e il gusto dei cipollotti. Non mancano nemmeno i grandi classici, come il couscous, che lo chef abbina ai calamari e bilancia con le bietole, e la cassata di ricotta che presenta come una semisfera di ricotta per evocare l'influenza araba nell'architettura siciliana.

L’operazione Cefalù come Giscard D’Estaing ripete spesso non resta isolata. Club Med sta infatti portando avanti un importante progetto di sviluppo in Piemonte, nell’area di Pragelato, dove è già presente, e di Cesana, per un pacchetto di circa 150 milioni. Investimenti anche nell’area di cervinia in Valle d’Aosta dove Club Med è già presente. Poi si sta guardando all’area delle Dolomiti, ed anche in questo caso c’è un pacchetto di un centinaio di milioni per sviluppare la presenza su una destinazione che sarà sotto i riflettori internazionali con i Mondiali di sci di Cortina del 2021. C’è in cantiere anche l’operazione Sardegna che si dovrebbe sviluppare su due fronti: Club Med guarda a Sud, ed anche in questo caso ci sono progetti al vagli per 80-100 milioni; nel frattempo il gruppo Fosun, azionista di riferimenti di Club Med, ha avviato un confronto serrato con la Regione sarda per lo sviluppo della Maddalena, a nord.

Come sottolineato dai manager cinesi di Fosun (che sta sviluppando anche impoirtanti investimenti immobiliari nel centro di Milano, ad oltre 300 milioni di euro) l’obiettivo è di sviluppare il business turistico considerando il complesso di isole a nord della Sardegna come una sorta di Caraibi del Mediterraneo. Al tempo stesso Club Med è impegnato con Th resorts e Cdp nell’operazione di recupero e sviluppo turistico-immobiliare delle aree dismesse del Lido. Ed anche in questo caso si tratta della realizzazione di hotel resort di lusso da olytre un centinaio di milioni di investimento.

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