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Intesa tra Sardegna e Difesa per attività aerospaziali

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Industria

Intesa tra Sardegna e Difesa per attività aerospaziali

Si punta sulla Space economy con l'accordo tra il Distretto aerospaziale della Sardegna e il ministero della Difesa, per attività di tipo civile. Si spiana la strada al duplice progetto che prevede lo sviluppo di uno spazioporto per voli suborbitali e della piattaforma italiana più evoluta per i test e le relative certificazioni di droni di qualunque dimensione e tipo. Il protocollo ha una durata di cinque anni e riguarda iniziative «per lo svolgimento di attività̀ di studio, sviluppo e sperimentazione in campo spaziale ed aerospaziale di tipo civile, mettendo anche a disposizione proprie infrastrutture e mezzi». Previsti inoltre workshop, corsi di aggiornamento e riqualificazione, percorsi formativi anche con la presenza di docenti universitari e l'organizzazione di visite e tirocini formativi. La firma sul protocollo apre la strada a una collaborazione che prevede anche l'impiego delle strutture militari presenti nell'isola. «Il protocollo apre la strada all'utilizzo di infrastrutture militari quali l'Aeroporto di Decimomannu Villasor e il Poligono interforze di Salto di Quirra – dice Giacomo Cao, presidente del Dass (Distretto aerospaziale Sardegna) per lo sviluppo di attività di tipo civile quali ad esempio lo sviluppo di uno spazioporto per voli suborbitali come pure il decollo del Sardinia UAV Test Range ovvero della piattaforma italiana più evoluta per i test e le relative certificazioni di droni di qualunque dimensione e tipo, intendendo in quest'ultimo caso i velivoli ad ala fissa o rotante». Non meno significative, come rimarca Cao, «le importanti ricadute occupazionali che certamente si avranno e che consentiranno di rafforzare la presenza dell'isola nella space economy nazionale e internazionale».

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