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Consumi, forte calo ad aprile. Colpa della Pasqua anticipata

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ISTAT

Consumi, forte calo ad aprile. Colpa della Pasqua anticipata

  • – di Redazione di Economia
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C’è soprattutto la Pasqua, arrivata quest’anno a fine marzo, a giustificare un calo così consistente delle vendite al dettaglio nel mese di aprile, sia sul mese che sull’anno precedenti. Ad aprile, le vendite al dettaglio scendono dello 0,7% in valore e dello 0,9% in volume rispetto a marzo. Lo rileva l’Istat, spiegando che su base annua il ribasso diventa del 4,6% in valore e del 5,4% in volume. Sulla caduta pesa la negativa performance dei beni alimentari (-1,9% congiunturale e -7,3% tendenziale). Mentre il calo annuo, sottolinea l'Istat, «risente in misura rilevante della diversa collocazione delle vendite legate alla Pasqua».

Questo ha influenzato negativamente soprattutto la dinamica della grande distribuzione (-6,1% in termini tendenziali), nella quale si concentra una larga parte della commercializzazione di beni alimentari. Ne hanno risentito soprattutto gli ipermercati (-9,1%) e i supermercati (-8,3%) che registrano i cali maggiori.
Per quanto riguarda le vendite di beni non alimentari, la diminuzione è stata generale, ad eccezione di elettrodomestici, radio, tv e registratori, per i quali si ha una variazione nulla. Le flessioni maggiori su base annua riguardano i gruppi “cartoleria, libri, giornali e riviste” (-6,2%), “giochi, giocattoli, articoli sportivi e campeggio” (-4,7%) e “ casalinghi durevoli e non durevoli” (-4,4%).
Il commercio elettronico, invece, sempre su base annua, aumenta del 16,2%.
Nel trimestre febbraio-aprile 2018 l’indice del totale delle vendite registra un calo congiunturale dello 0,5% in valore e dello 0,2% in volume. In questo caso sono le vendite di beni alimentari a limitare la flessione (+0,2% in valore e +0,3% in volume), mentre quelle di beni non alimentari diminuiscono dello 0,8% in valore e dello 0,7% in volume.

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