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Unione europea, il budget 2021-2027 per la difesa sarà di 13…

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la proposta della commissione ue

Unione europea, il budget 2021-2027 per la difesa sarà di 13 miliardi

  • –dal nostro corrispondente
Ammonta a 13 miliardi il budget biennale di difesa proposto dalla Commissione Ue (Afp)
Ammonta a 13 miliardi il budget biennale di difesa proposto dalla Commissione Ue (Afp)

In un contesto internazionale nel quale la tradizionale alleanza tra europei e americani appare drammaticamente in forse, la Commissione europea ha presentato stamani le sue proposte finanziarie nel campo della difesa e della sicurezza per il prossimo bilancio comunitario 2021-2027. Il nuovo Fondo europeo per la Difesa (Edf), che prende radici dallo strumento nato nel 2017, avrà una dotazione settennale di 13 miliardi di euro.

«Vogliamo sostenere la ricerca e la cooperazione per sviluppare nuove capacità di difesa», ha spiegato l’alta rappresentante per la Politica estera e la sicurezza Federica Mogherini. Il fondo da 13 miliardi riserverà 4,1 miliardi per finanziare progetti di ricerca, e altri 8,9 miliardi andranno a co-finanziare il costo di prototipi. Secondo la proposta della Commissione, che andrà approvata dal Parlamento e dal Consiglio, i progetti di collaborazione dovranno riguardare almeno tre paesi membri.

Il ruolo delle Pmi
L’esecutivo comunitario ha spiegato che la partecipazione delle piccole e medie imprese sarà incentivato grazie a tassi di finanziamento agevolati. L’iniziativa giunge dopo che i Ventotto hanno deciso alla fine dell’anno scorso di aprire la strada a cooperazioni rafforzate nel delicatissimo campo della difesa (le cosiddette PeSCo). L’Italia partecipa a quattro progetti (in particolare nella sorveglianza marittima e nei blindati leggeri). Le iniziative PeSCo potranno godere di aiuti ulteriori da parte dell’EDF del 10 per cento.

Il Fondo europeo per la Pace
Sempre oggi, la Commissione ha deciso di creare fuori bilancio un nuovo strumento finanziario del valore di 10,5 miliardi di euro, chiamato Fondo europeo per la pace. Il denaro deve servire a finanziare missioni militari all’estero e facilitare la partecipazione europea alle operazioni di pace. Finanziato da contributi nazionali, il nuovo strumento «coprirà spese che non possono essere fatte direttamente dal bilancio comunitario a causa delle loro implicazioni militari e di difesa», spiega Bruxelles.

Il dibattito sul ruolo di Bruxelles
Da tempo, la Commissione europea sta sottolineando le inefficienze del settore militare a livello europeo. Il confronto con gli Stati Uniti salta agli occhi. L’Europa conta 178 sistemi di armamenti (rispetto a 30 in America), 17 tipi di carri armati (uno oltre-Oceano), 29 tipi di fregate e di cacciatorpediniere (4 negli Stati Uniti), e 20 tipi di caccia (rispetto ai sei nelle forze armate americane). Gli investimenti nella difesa dei paesi europei rappresentano l’1,34% del prodotto interno lordo.
Riferendosi alla politica isolazionista dell’Amministrazione Trump, il vice presidente della Commissione europea Frans Timmermans ha detto: «È la prima volta dal 1945 che un presidente americano non considera tra i propri interessi strategici la necessità di perseguire una forte unità dell’Europa e robuste relazioni transatlantiche. Ciò significa che l’Unione europea deve prendere il proprio destino nelle proprie mani». L’iniziativa presa oggi da Bruxelles deve essere vista in questa ottica.

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