Economia

La meccanica traina l’industria

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La meccanica traina l’industria


E siamo a 18. Da un anno e mezzo i ricavi dell’industria su base tendenziale continuano a progredire e anche aprile non fa eccezione, grazie in particolare al traino della filiera meccanica. L’Istat stima su base mensile un aumento dello 0,3%, dopo la variazione positiva dello 0,6% rilevata nel mese precedente. Corretto per gli effetti di calendario (i giorni lavorativi sono stati 19 contro i 18 di aprile 2017), il fatturato totale cresce in termini tendenziali del 4,0%, con incrementi del 3,7% sul mercato interno e del 4,4% su quello estero.

Sulle commesse le indicazioni sono miste. In termini congiunturali aprile fa segnare un calo dell’1,3%, così come in calo è l’intero trimestre febbraio-aprile, mentre nel confronto annuo i risultati sono diversi. Qui l’indice è in crescita , anche se in questo caso il valore grezzo stimato dall’Istat risente del calendario favorevole. Ad ogni modo si tratta di una crescita rilevante, un aumento del 6,4% quasi equamente distribuito tra mercato interno (+5,7%) ed export (+7,3%). Anche per le commesse è visibile un periodo di crescita ormai consolidato, con progressi presenti per il dodicesimo mese consecutivo.

In termini macro-settoriali i ricavi crescono soprattutto per beni strumentali e prodotti intermedi e scendendo al livello dei singoli settori si capisce anche perché. Al guadagno di otto punti dell’area macchinari e attrezzature si aggiunge infatti un robusto balzo del 10% per l’area della metallurgia e dei prodotti in metallo, filiera a monte dei costruttori di impianti che trae benefici indiretti dall’enorme mole di commesse acquisite a valle grazie al piano di incentivazione di Industria 4.0.

In entrambi i casi, sia per l’impiantistica che per i prodotti in metallo, anche i prossimi mesi saranno positivi, almeno a giudicare dai nuovi ordini di aprile, ancora in crescita robusta.

Il quadro complessivo dal lato delle vendite è comunque positivo, perché ad eccezione delle attività estrattive non vi è alcun comparto in rosso. Quasi fermo (+0,3%) solo l’alimentare, mentre altrove i progressi sono consistenti: oltre quattro punti di guadagno per tessile-abbigliamento e chimica, sei per la farmaceutica, quasi tre per l’industria del legno. Meno brillanti invece i mezzi di trasporto, in crescita solo di un punto.

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