Economia

L’Amarone punta sulla Russia: Masi si allea con il colosso Beluga

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L’Amarone punta sulla Russia: Masi si allea con il colosso Beluga

Masi agricola, produttore storico di Amarone nella Valpolicella classica, ha siglato un accordo di importazione e distribuzione in Russia con la società Beluga group. Come si legge in una nota l'accordo riguarda tutti i marchi del Gruppo Masi. Sandro Boscaini, presidente Masi agricola, dichiara: «Con Beluga più che un accordo è una vera e propria alleanza strategico-distributiva in un mercato, la Russia, in cui la presenza di Masi è storicamente consolidata, ma che presenta al contempo un potenziale di sviluppo estremamente interessante. Beluga è un'azienda top, che ha tutte le carte in regola per fornirci non solo un incremento di scala, ma anche un importante supporto per valorizzare il nostro posizionamento premium». Mikhail Kashirin, general import director Beluga, spiega che «il gruppo segue una strategia che lo porta a scegliere un'azienda leader per ogni paese vinicolo, attorno alla quale consolida una “collana” di château di grande prestigio: ad esempio in Francia Domaine Barons de Rothschild, in Sud America Cono Sur e in Spagna Fuastino. Per l'Italia vogliamo espandere il portfolio dei vini in termini di qualità e ampiezza, avendo Masi come pietra angolare di questo progetto. Masi è un brand che, anche grazie alla notorietà ottenuta in questi anni nel mercato russo e alla sua gamma segmentata, merita di essere posizionato nelle location più prestigiose della distribuzione, conseguendo ulteriori visibilità e volumi». Beluga è anche produttore leader di vodka con sei distillerie e una propria piattaforma distributiva, e possiede anche una catena di circa 350 negozi a insegna WineLab, specializzati in vino e superalcolici. Il fatturato si aggira sugli 800 milioni di euro. Beluga opera anche come distributore esclusivo di numerosi premium brand internazionali: per l'Italia, tra gli altri, Amaro Montenegro e Vecchia Romagna. Masi agrcola ha chiuso il bilancio 2017 con ricavi netti pari a 64,4 milioni (+1% sul 2016).

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